
Pisa, 29 luglio 2026. Lorenzo Bani confermato alla Presidenza del Parco, la nomina ufficiale è arrivata con il decreto 176 del Presidente della Giunta Regionale datato 27 luglio.
Si è concluso l’iter che ha visto prima la raccolta delle candidature, poi la scelta a cura della Comunità di Parco, l’organo che raccoglie i Sindaci e i Presidenti delle Province su cui insiste l’area protetta, di un elenco di nominativi, ed infine il passaggio presso la quarta Commissione consiliare che ha dato parere favorevole. Il Presidente della Giunta Regionale Eugenio Giani, come definito dalla legge regionale 30 del 2015, ha nominato ufficialmente il Presidente dell’Ente Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.
La durata è di 5 anni e, come per il primo mandato, Bani svolgerà l’incarico a titolo gratuito.
Marina di Pisa, 7,5 milioni di euro per la tutela della costa. Giani e Barontini: “Intervento strutturale”
Inizieranno nel corso del 2027 gli interventi di natura strutturale necessari al ripristino e messa in sicurezza del litorale dal moto ondoso lungo il tratto di costa, chiamato “Cella 4”, in prossimità di Marina di Pisa, che prevedono anche il ripascimento della ghiaia e della barriera sommersa già esistente con l’impiego di oltre 135 mila tonnellate di ghiaia e pietrisco aumentandone l’ampiezza e l’altezza fino ad una larghezza di circa settanta metri e un’altezza di + 3 m. sul livello medio del mare.
“Le nuove risorse dedicate al litorale toscano – nelle parole del presidente Giani – sono il segno dell’attenzione che la Regione riserva alla manutenzione ed al ripristino delle spiagge e degli arenili che costituiscono un elemento essenziale del territorio toscano. Cambiamenti climatici ed erosione costiera sono elementi diversi di una situazione di criticità alla quale è necessario far fronte con interventi tempestivi, sviluppati su soluzioni studiate e tecnicamente progredite ed in grado di produrre effetti durevoli nel tempo. Questo a beneficio del patrimonio naturale, della sicurezza delle persone che abitano i luoghi costieri e dell’economia locale che chiede sicurezze per poter investire nelle proprie attività. Avevamo promesso, nell’Assemblea tenuta nei primi mesi dell’anno del 2024 assieme ai cittadini, che la Regione avrebbe fatto studi accurati e curato un progetto, in collaborazione con l’Università di Firenze, per poter dare una dimensione più definitiva agli interventi di protezione della costa che vive una aggressione particolarmente consistente”.
“Due anni fa dissi – continua Giani – che ogni intervento doveva essere progettato, studiato, calibrato e impostato, con una una scadenza di due anni per poterlo iniziare. La Regione sta rispettando questa scadenza, e da quello studio nasce l’intervento strutturale approvato dalla Giunta che ripristina radicalmente la scogliera”.
“Gli interventi strutturali che verranno realizzati a Marina di Pisa – dichiara l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – rappresentano un passaggio straordinario per la tutela della costa toscana. Parliamo di un’opera attesa da anni che affronta in modo organico una problematica storica legata all’erosione e alla fragilità di questo tratto di litorale. Mettere in sicurezza Marina di Pisa significa proteggere il territorio, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e garantire il futuro di un patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico di grande valore. La Toscana, in base a dati rilevati da Legambiente, è una delle regioni più colpite da eventi meteorologici estremi sulle coste: ne sono stato registrati 88 dal 2010 al 2026 e sono cresciuti del 50% negli ultimi tre anni. La Regione ha quindi scelto di investire con determinazione nella prevenzione investendo in questi interventi eccezionali, affiancando il Comune e il territorio con risorse e un impegno concreto e costante”.
La Giunta regionale aveva già provveduto a finanziare la progettazione esecutiva dei nuovi lavori con la delibera 1264 del 11 agosto 2025 e la delibera n. 840 del 6 luglio 2026 garantisce ora la copertura economica all’intervento, con un costo di 7 milioni di euro provenienti dal bilancio regionale, che si rende necessario anche a seguito delle eccezionali mareggiate del 3 novembre e 2 dicembre 2023, durante le quali è emersa la necessità di aumentare il livello di sicurezza di questo tratto di costa.
Questo intervento andrà a completare il primo stralcio di lavori conclusi nell’aprile 2025, che avevano già ridotto il rischio legato a tracimazioni dovute ad eventi meteorologici estremi, effettuati tramite il trasporto via nave e l’ampliamento della scogliera sommersa con circa 12 mila tonnellate di massi naturali.
Oltre a questo importante intervento strutturale, con la delibera n.637 del 25 maggio 2026, è stato approvato e sottoscritto il 22 luglio scorso l’accordo di collaborazione tra la Regione Toscana, il Comune di Pisa, Università di Firenze e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa finalizzato alla realizzazione dell’intervento finanziato dal progetto Mediterranean critical Infrastructure Resilience Engineering with Nature based solutions “MED-IREN ” nell’ambito del programma europeo Horizon Europe, per il riequilibrio morfologico della Cella 5 di Marina di Pisa, con un correlato monitoraggio sperimentale.
Gli oneri finanziari derivanti dalla realizzazione delle attività dal provvedimento, determinati in complessivi 500.000 euro sono a carico del Programma europeo Horizon Europe e dal Comune di Pisa che si è impegnato a cofinanziare l’intervento con l’importo di 100.000 euro ed a gestire la manutenzione, una volta terminati i lavori, a beneficio di tutti i cittadini.
La firma dell’Accordo rappresenta un passo fondamentale che viaggia in parallelo e si alimenta del percorso di ascolto e co-progettazione svolto sul territorio nell’ambito del Progetto Med-IREN. Questo Accordo rappresenta il coronamento di un percorso che ha visto il coinvolgimento attivo e concreto della cittadinanza e degli attori locali. In particolare, il percorso è stato arricchito dai 3 laboratori partecipativi e interattivi realizzati con la comunità e gli stakeholder locali, che hanno permesso di raccogliere istanze, idee e visioni per la tutela e la gestione delle spiagge in ghiaia di Marina di Pisa.
Diritti in comune: Una città in comune- Rifondazione Comunista interviene sul rapporto Caritas: ecco il suo comunicato
Nella seconda commissione consiliare permanente di oggi abbiamo ascoltato il rapporto della Caritas presentato da Don Emanuele Morelli.
Don Morelli ha portato un racconto crudo, vero, doloroso della situazione di grave povertà che vivono tante persone nel territorio pisano.
Due questioni al centro: casa e servizi sociali. Eppure chi governa i nostri territori che fa?
Parla, si dispiace, ma non agisce. Non agisce con forza con politiche di intervento che siano effettivamente redistributive: sulla casa, lo diciamo da tempo, servono più interventi che siano diversi, tempestivi e incidano profondamente su un mercato privato ingiusto.
Insopportabile il rimpallo di responsabilità tra comune e regione, tra destra e centro sinistra, o il disperato tentativo dei consiglieri di Destra di elogiare l’operato dell’amministrazione Conti.
Un giunta che ha distrutto quel poco che rimaneva dei servizi sociali integrati del nostro territorio. Non avere più la società della saluta aumenta le differenze tra comuni e anche il nostro più “forte” di altri ne risente.
Ad oggi manca un progetto di riorganizzazione della società della salute che vede la chiusura con il 31 luglio. Siamo arrivati oltre la scadenza senza un piano, sappiamo solo che fino a dicembre la ASL garantirà la continuità dei servizi, pur non avendone le competenze in molti casi, come ricordato anche da Don Morelli.
Non è cosa da poco, aumentare le competenze di un ente che non ha le risorse neppure strutturali incrementata significa dichiarare chiaramente che si cercherà di tenere in piedi un sistema che già era carente con la consapevolezza che peggiorerà. Questo peggioramento però è diretto alla vita, alla vita di persone che hanno moltissime fragilità.
Ecco perché negli ultimi consigli, e così continueremo a fare, abbiamo portato proposte concrete: dalla requisizione in uso, al finanziamento dei servizi per il raggiungimento essenziale dei LEPS -livello essenziale di prestazione- relativi al numero di assistenti sociali, all’aumento dell’IMU per chi ha molti immobili e li tiene sfitti valendosi di una autodichiarazione che certifica l’inagibilità degli stessi.
Chi governa la città deve dare risposte complesse e prendere atto del suo fallimento, profondo, e del fatto che oggi la crisi sociale è gestita e contenuta solo grazie a chi, come la Caritas, ogni giorno impiega risorse tempo e competenze volontarie per aiutare chi non riesce a veder garantito quel minimo di diritti che consente il rispetto della dignità umana.