
Pisa, 11 agosto 2026. Finisce al Don Bosco un ventiseienne, noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, che nelle ultime settimane aveva recato non poche turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica.
Lo ha reso noto la Questura. Il giovane era stato già denunciato diverse volte in relazione ai reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, occupazione di terreni ed edifici, furto aggravato, lesioni personali, violazione di domicilio, oltraggio a pubblico ufficiale.
Lo scorso giugno, dopo l’ennesimo episodio, in cui aveva aggredito gli operatori della Squadra Volante di Pisa, causando anche delle contusioni ai poliziotti, era stato così sottoposto dopo l’arresto in flagranza alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La misura cautelare veniva in seguito ulteriormente aggravata nel divieto di dimora in Pisa in quanto l’arrestato non rispettava l’obbligo di presentazione in Questura.
Nei giorni scorsi un ulteriore episodio quando, identificato dalla Polizia Ferroviaria alla Stazione centrale di Pisa, ha minacciato gli agenti. Quindi, in relazione al grave quadro indiziario ed alla recrudescenza di una evidente impassibilità alle misure adottate sinora, la misura cautelare in atto è stata ulteriormente aggravata con l’adozione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’indagato è stato così rintracciato da una volante della Questura di Pisa mentre dormiva in un giaciglio di fortuna nel centro storico e condotto presso la Casa Circondariale Don Bosco.
(foto elaborata con Google Gemini AI)