Enti, Misericordia e Regione: l’accordo per l’ospedalino di Navacchio. Al professor Massimo Bergamasco il ‘Lifetime Achievement Award’ di EuroHaptics

Pisa, 5 agosto 2026. Le immagini della nuova campagna dell’università di Pisa tornano per il secondo anno consecutivo sui totem digitali del Comune di Pisa affacciati sulle vie cittadine. Protagonisti della nuova campagna di orientamento dell’Ateneo “Unipi, da qui una nuova storia” due ragazze e un ragazzo che si confrontano con i dubbi che la scelta di un nuovo percorso pone.
I tre video affrontano le incertezze di chi ancora non ha chiaro cosa vuole diventare e dove vuole arrivare: scegliere l’università non significa avere le risposte già in mano ma anche, attraverso lo studio, confrontarsi, cambiare prospettiva, crescere.
“Scegliere l’università significa iniziare un percorso, non avere già tutte le risposte. Con questa campagna vogliamo dire alle future matricole che i dubbi fanno parte della scelta e che l’Università di Pisa è il luogo in cui questi dubbi possono trovare una risposta, coltivando i propri talenti, scoprendo nuove passioni e costruendo il proprio futuro. Siamo felici che questo messaggio possa raggiungere i giovani anche negli spazi della città, grazie alla collaborazione con il Comune di Pisa”, commenta la professoressa Laura Marcucci, delegata per l’orientamento dell’Università di Pisa
Protagonista dei video insieme all’Università è anche la città di Pisa. Le immagini seguono i tre giovani nei suoi luoghi, mostrando come l’esperienza universitaria non si esaurisca nelle aule, ma si intrecci con la vita della città.
“I totem digitali che abbiamo collocato – dice l’assessore al turismo del comune di Pisa Paolo Pesciatini – si inseriscono all’interno del nuovo sistema di orientamento cittadino per conoscere tutto quello che avviene nel nostro territorio, in quanto presenti nel centro storico e sul litorale. Riscontriamo il favorevole accoglimento da parte delle più importati istituzioni cittadine a usufruire di questi nuovi strumenti. Per questo ospitiamo con estremo piacere per il secondo anno la campagna informativa della nostra Università in modo che il messaggio possa raggiungere un numero ancora più significativo di persone, compresi i turisti che visitano la città”.
La campagna, che ha debuttato sui social di Unipi, prosegue quindi nelle piazze, davanti a passanti, turisti e futuri studenti. I totem, sei in totale e dotati di monitor ad alta definizione, diventano così strumenti dinamici di comunicazione urbana, che parlano del territorio, degli eventi e, da oggi, anche dell’università.
Firmato l’accordo per migliorare l’ospedale di comunità di Navacchio
Si è svolto un nuovo incontro dedicato all’ospedale di comunità di Navacchio, al quale hanno partecipato le Direzioni dell’Azienda USL Toscana nord ovest e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana., la Regione Toscana, il Comune di Cascina e la Misericordia di Navacchio.
Nel corso della riunione è stato raggiunto un accordo che permetterà di migliorare, nei prossimi mesi, la funzionalità dell’ospedale di comunità e dell’intera struttura.
I soggetti presenti hanno infatti condiviso un assetto organizzativo più funzionale, finalizzato a garantire una gestione più efficace delle attività e una risposta sempre più adeguata ai bisogni assistenziali del territorio.
È stato inoltre concordato di attuare uno stretto monitoraggio dell’andamento dell’attività, così da poter verificare in modo puntuale l’efficacia delle soluzioni individuate e introdurre, se necessario, eventuali correttivi.
L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale e ha confermato la volontà comune di valorizzare pienamente il ruolo della struttura di Navacchio all’interno della rete dei servizi territoriali, nell’interesse dei cittadini e della qualità dell’assistenza.
L’Azienda USL Toscana nord ovest ha espresso in un comunicato soddisfazione per l’esito del confronto e ha ribadito il proprio impegno, insieme agli altri soggetti coinvolti, a seguire con attenzione l’evoluzione del percorso condiviso.
Anche l’assessora regionale alla sanità Monia Monni ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto: “La questione dell’ospedale di comunità di Navacchio è stata seguita con grande attenzione dalla Regione Toscana, nella piena consapevolezza del valore strategico che questa struttura riveste per il territorio e per l’intera rete dell’assistenza territoriale. L’intesa raggiunta oggi rappresenta un risultato importante, frutto di un confronto serio, concreto e responsabile tra istituzioni che hanno saputo mettere al centro i bisogni dei cittadini e la qualità dei servizi. Definire un assetto organizzativo più funzionale significa dare maggiore stabilità e prospettiva a questa realtà, ma anche rafforzare la capacità del sistema di rispondere in modo appropriato, vicino e tempestivo alle esigenze delle persone. Al tempo stesso, il monitoraggio costante concordato consentirà di accompagnare con attenzione questa fase, verificando l’andamento delle attività e intervenendo, se necessario. È questo il metodo che vogliamo continuare a seguire: ascolto, collaborazione istituzionale e scelte concrete per consolidare una sanità territoriale sempre più vicina alle comunità”.
Al professor Massimo Bergamasco (S. Anna) il ‘Lifetime Achievement Award’ di EuroHaptics
Massimo Bergamasco, professore ordinario presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha ricevuto il ‘Lifetime Achievement Award’, il prestigioso riconoscimento che EuroHaptics assegna alle scienziate e agli scienziati che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle tecnologie aptiche, per esplorare nuove frontiere nello studio sul senso del tatto e nella percezione tramite il contatto corporeo e l’interazione con l’ambiente circostante.
Il premio è stato consegnato durante la conferenza internazionale di EuroHaptics, uno dei più importanti raduni scientifici dedicati alle tecnologie che consentono di riprodurre e trasmettere sensazioni tattili e di forza.
L’edizione 2026 si è svolta a Siena e ha riunito ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo attivi nei settori della percezione aptica, delle interfacce indossabili, della realtà virtuale, della robotica e delle applicazioni biomedicali.
La carriera scientifica di Bergamasco: dalla fondazione del Laboratorio PERCRO all’Istituto di Intelligenza Meccanica
Il riconoscimento è stato assegnato al professore Bergamasco per la sua carriera pioneristica dedicata alle tecnologie aptiche, allo sviluppo di esoscheletri e all’interazione tra esseri umani, robot e ambienti virtuali. Già all’inizio degli anni Novanta, quando la realtà virtuale e l’interazione fisica con gli ambienti digitali erano ancora scenari futuristici, Bergamasco progettava sistemi capaci non soltanto di rilevare i movimenti dell’utilizzatore, ma anche di restituire al corpo umano forze e sensazioni di contatto.
Nel 1991 Bergamasco ha fondato il Laboratorio di Robotica Percettiva PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna, divenuto negli anni un punto di riferimento internazionale per la robotica, la teleoperazione, leinterfacce aptiche e gli ambienti virtuali e aumentati.
Nel 1992 presentò uno dei primi studi dedicati a sistemi di force feedback per interfacce indossabili simili a un guanto. Nel 1994 sviluppò, insieme al proprio gruppo, un esoscheletro aptico per il braccio destinato alla teleoperazione e all’interazione con ambienti virtuali. Tali dispositivi permettevano all’utilizzatore di esplorare oggetti e superfici virtuali percependone fisicamente i vincoli e le forze di contatto. Idee allora radicalmente innovative, che anticipavano molti dei temi oggi centrali nella realtà estesa, nella telepresenza, nella robotica collaborativa, nella riabilitazione e nelle interfacce indossabili.
Da quelle prime ricerche sono nati sistemi sempre più avanzati, fino agli esoscheletri per l’intero corpo, come il Body Extender, concepito per amplificare la forza umana nella movimentazione di carichi e nell’interazione con ambienti complessi.
Nel 2021 Bergamasco ha inoltre promosso la nascita dell’Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna, del quale è stato il primo direttore. Il nuovo Istituto è nato dall’incontro tra le competenze del laboratorio PERCRO e quelle della sensoristica avanzata, con l’obiettivo di studiare la crescente integrazione tra sistemi fisici e digitali e le loro modalità di interazione con l’essere umano.
Attualmente Bergamasco è responsabile scientifico dell’area di ricerca “Natural and Mechanical Minds”, dedicata allo studio dei sistemi percettivi umani e dei processi cognitivi associati, per individuare nuovi criteri di progettazione delle architetture cognitive destinate alle entità artificiali.