
L’assessore Giovanna Bonanno
Sociale, contributo affitto: il Comune di Pisa apre il bando per i residenti. Bonanno: «Il Comune aumenta di 130mila euro le risorse per le famiglie, la Regione ne taglia oltre 9mila»
Pisa, 21 luglio 2026. Fino al 4 settembre 2026, i cittadini residenti nel Comune di Pisa possono presentare domanda per accedere al contributo ad integrazione dei canoni di locazione (contributo affitto) relativo all’anno in corso. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in situazione di disagio economico e di favorire la permanenza nelle abitazioni in locazione.
Il fondo complessivo per il contributo affitto 2026 ammonta a 777.048,00 euro. Di questi, 83.048,00 euro provengono da trasferimenti regionali, mentre 694.000,00 euro sono stati stanziati direttamente dal Comune di Pisa, 130.000,00 euro in più rispetto a quelli messi a disposizione lo scorso anno.
«Anche quest’anno – dichiara l’assessore alle politiche sociosanitarie Giovanna Bonanno – abbiamo scelto di rafforzare il contributo affitto, proseguendo in un percorso ormai consolidato di incremento delle risorse comunali destinate al sostegno abitativo. Per il 2026 abbiamo stanziato be 694mila euro, una cifra particolarmente rilevante con un incremento 130mila euro rispetto allo scorso anno, e di 160mila rispetto a due anni fa, confermando la volontà e l’impegno dell’Amministrazione di intervenire in modo incisivo e concreto a favore delle famiglie che faticano a sostenere il costo dell’affitto.
Questa scelta assume un significato ancora più rilevante se si guarda all’andamento delle risorse regionali: mentre il Comune aumenta il proprio impegno economico per rafforzare il sostegno alle famiglie, la Regione ha ridotto di oltre 9 mila euro i fondi destinati a Pisa per questa misura, che sono passati da oltre 94mila euro dello scorso anno agli 83 mila euro previsti per il 2026.
In un contesto economico che continua a mettere a dura prova molte famiglie, la nostra attenzione resta rivolta a chi rischia di rimanere indietro. Per questo abbiamo scelto di incrementare ulteriormente le risorse comunali, garantendo un sostegno più forte e concreto ai cittadini più vulnerabili.»
Il contributo è destinato a coloro che risultano titolari di un contratto di affitto regolarmente registrato per un immobile adibito ad abitazione principale e situato nel territorio comunale. Possono presentare domanda sia i cittadini italiani o di stato aderente all’Unione Europea oppure coloro che sono membri di uno stato non aderente all’Unione Europea se in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno in corso di validità ai sensi della normativa vigente.
Requisiti economici e limiti di accesso. Alla data di presentazione della domanda, è necessario essere in possesso di valida attestazione ISEE da cui risulti un valore ISE (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a 32.724,49 euro, e un valore ISEE non superiore a 16.500,00 euro. Si ricorda che sono esclusi dal contributo, i contratti di locazione di alloggi ERP e di edilizia agevolata.
Modalità di presentazione della domanda. La domanda presentata esclusivamente tramite il portale dei servizi on line del Comune di Pisa con accesso al link https://www.comune.pisa.it/Servizi/Contributi-per-canone-di-locazione, richiede il possesso delle credenziali SPID, CSN o CIE. E’ comunque consentito il rilascio di delega per la sua presentazione a persona provvista delle suddette credenziali. Coloro che necessitano di un supporto per la compilazione della domanda on line possono usufruire del Servizio dei Facilitatori Digitali
presenti presso i seguenti punti di accesso indicati al presente link della rete civica del Comune di Pisa https://www.comune.pisa.it/Amministrazione/Documenti-e-dati/Documenti-tecnici-di-supporto/Punti-Digitale-Facile
· Centro Polivalente San Zeno, via San Zeno n. 17, sempre previo appuntamento al numero 050/7846982;
· Punto Digitale Facile ANCoS, via Matteucci n. 36, secondo i giorni ed orari di accesso al servizio – telefono 0503160101 e mail: ancos@confartigianato.pisa.it;
· Punto Digitale Facile ASC, c/o Officine Garibaldi, via V. Gioberti n. 39 secondo i giorni ed orari di accesso al servizio – telefono 3911615557 oppure per email: pisa@ascmail.it
Fondi disponibili e impegno dell’Amministrazione. Con questo intervento, l’Amministrazione comunale conferma e rafforza il proprio impegno nel garantire politiche abitative inclusive e concrete, incrementando di € 30.000,00 le risorse assegnate rispetto al 2024.
Contatti e informazioni. Per ogni informazione relativa al bando per il contributo affitto è possibile contattare l’Ufficio Politiche della Casa all’indirizzo mail ufficiocasa@comune.pisa.it oppure il numero unico di Contact Center del Comune di Pisa allo 050/7062 (dal lunedì al venerdì con operatore, con orario 9:00-13:15 e 14:15-17:00 e fuori dal suddetto orario è attivo un sistema IVR (Risposta Vocale Interattiva), disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7).
Bruni: “Una scelta sbagliata, che rischia di penalizzare proprio le famiglie più fragili”
Sulla vicenda si è espresso così Enrico Bruni, consigliere comunale Pd: “Anche quest’anno ci ritroviamo a denunciare la stessa situazione: un bando delicato e fondamentale come quello per il contributo affitto viene pubblicato nel pieno dell’estate, con una scadenza fissata al 4 settembre. È una scelta sbagliata, che rischia di penalizzare proprio le famiglie più fragili e le persone che hanno maggiore bisogno di assistenza per presentare la domanda.
Non è la prima volta che segnaliamo questo problema. Pubblicare il bando tra luglio e agosto, quando l’attenzione è inevitabilmente più bassa, molti uffici lavorano a ranghi ridotti e tante persone possono non venire tempestivamente a conoscenza della misura, significa rendere più difficile l’accesso a un sostegno essenziale.
Leggendo la delibera della Giunta, inoltre, emerge un dato che rende ancora meno comprensibili queste tempistiche: la Regione Toscana aveva approvato i criteri già il 16 febbraio 2026 e il Comune aveva ricevuto i parametri reddituali definitivi con una comunicazione del 2 marzo. Eppure la Giunta ha approvato gli indirizzi soltanto il 7 luglio, dichiarando solo a quel punto l’atto immediatamente eseguibile per consentire la “celere pubblicazione del bando”. Perché si è aspettato così tanto? Perché sono trascorsi oltre quattro mesi prima di adottare un atto che poteva essere predisposto con largo anticipo?
Trovo inoltre grave che, ancora una volta, sia mancato un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali degli inquilini, che ogni anno aiutano centinaia di cittadini a orientarsi tra documenti, requisiti e procedure digitali. Il loro coinvolgimento non dovrebbe essere considerato un favore, ma una parte fondamentale di una seria politica per il diritto alla casa.
Se davvero si vuole aiutare chi è in difficoltà, serve cambiare metodo, ascoltare chi è sul campo, uscire dalla logica dell’autosufficienza”.
Sinistra italiana Pisa, “Anche a Pisa la Lega vuole il Far West: no alla grazia per Mario Roggero”
“Anche a Pisa, la Lega dimostra di volere il Far West. Apprendiamo che Giovanni Pasqualino, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, ha depositato una mozione per chiedere al Consiglio di esprimersi favorevolmente sulla concessione della grazia a Mario Roggero”. Così Andrea Aretini, segretario SI Pisa città e Luigi Sofia, capogruppo Sinistra Unita AVS, che continuano:
“Ricordiamo che Roggero è stato condannato in via definitiva per duplice omicidio e tentato omicidio. Tre uomini, dopo aver rapinato la sua gioielleria, stavano fuggendo verso l’automobile. Roggero ha preso un’arma, che non aveva il permesso di portare all’esterno, li ha rincorsi e ha sparato loro alle spalle. Ha ucciso il primo, colpendolo anche con dei calci mentre era a terra morente, ha ucciso il secondo e infine ha ferito il terzo”.
Continua la nota: “Questi sono i fatti oggettivi su cui si basa la condanna a quattordici anni di reclusione e il risarcimento alle famiglie delle vittime, secondo la legge, che ha contribuito in modo decisivo a promuovere l’attuale leader nazionale del partito di Pasqualino. Negli ultimi mesi, Roggero è stato trasformato in un personaggio pubblico e nell’emblema di una presunta battaglia culturale, arrivando perfino in televisione a dichiarare: «Certo che lo rifarei!». Il nostro compito non è certo quello di giudicare la frustrazione o la rabbia di un uomo che ha subito svariate rapine. Il nostro compito istituzionale e politico è affermare con forza che nessuna rabbia, nessuna frustrazione e nessun altro sentimento possono giustificare la ferocia con cui sono state giustiziate due persone, né permettere che la giustizia dello Stato venga sostituita dalla più violenta e crudele vendetta privata. La destra, nel Paese come nella nostra città, sta continuando a soffiare sul fuoco della violenza e del giustizialismo sommario. Il clima di imbarbarimento che sta crescendo è estremamente preoccupante. Pasqualino e il suo partito dovrebbero provare un profondo moto di vergogna”.
“Dumarey, fermare i licenziamenti”. Richiesta di discussione immediata di una mozione in consiglio comunale
La crisi della Dumarey entra in una fase ancora più delicata. Dopo la comunicazione dell’azienda che prevede il licenziamento entro il 31 luglio di 35 lavoratrici e lavoratori in staff leasing, le preoccupazioni sul futuro dello stabilimento di San Piero a Grado e di quello di Fauglia si fanno ancora più forti. Per questo il consigliere comunale del Partito Democratico Enrico Bruni e la consigliera comunale Maria Antonietta Scognamiglio hanno chiesto la convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo affinché già nella seduta di giovedì possa essere discussa una mozione unitaria a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Dumarey, mentre i Giovani Democratici rilanciano la mobilitazione a fianco della vertenza.
«In questi giorni siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Dumarey. Questa mattina siamo stati davanti ai cancelli dello stabilimento e abbiamo marciato insieme a loro per chiedere il ritiro dei licenziamenti. Crediamo che tutte le istituzioni debbano attivarsi immediatamente, perché perdere una realtà industriale come Dumarey significherebbe mettere a rischio non solo decine e decine di posti di lavoro, ma un pezzo fondamentale del tessuto produttivo del nostro territorio. La crisi dell’automotive e della metalmeccanica sta colpendo duramente anche la provincia di Pisa: dalla Dumarey alla situazione della Piaggio, emerge un quadro che non può più essere affrontato come una serie di episodi isolati. La difesa dell’occupazione industriale deve tornare ad essere una priorità politica per tutte le istituzioni e, in particolare, per il centrosinistra», dichiara Enrico Bruni.
Per Maria Antonietta Scognamiglio, «la notizia dei 35 licenziamenti annunciati dall’azienda entro il 31 luglio non rappresenta un fatto isolato, ma rischia di essere il primo passo di una ristrutturazione ben più ampia in un’azienda che occupa circa 850 persone e che costituisce una delle principali realtà manifatturiere del territorio. In questi anni la Regione Toscana ha sostenuto Dumarey con importanti risorse pubbliche proprio per salvaguardare produzione e occupazione. Oggi l’azienda dovrebbe assumersi la responsabilità di restituire al territorio ciò che ha ricevuto, ritirando i licenziamenti e riaprendo il confronto con la Regione e con le organizzazioni sindacali, per costruire insieme un percorso che garantisca il futuro produttivo dello stabilimento.»
Continua Scognamiglio: “Negli anni si è costruito un rapporto importante tra Dumarey, il territorio e le istituzioni. Attraverso percorsi condivisi, anche sostenuti dalla Regione Toscana, si è investito nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, creando competenze altamente specializzate che oggi rappresentano un patrimonio per tutta la provincia. Per questo chiediamo all’azienda un atto di responsabilità: non si possono disperdere professionalità costruite in anni di investimenti e collaborazione. Salvaguardare questi posti di lavoro significa salvaguardare un patrimonio industriale che in pochi possono vantare sul nostro territorio”
Sulla vertenza interviene anche Federica Sacco, segretaria comunale dei Giovani Democratici di Pisa: «Questa è una crisi che riguarda direttamente anche la nostra generazione. Quando un territorio perde industrie come Dumarey perde la possibilità di offrire ai giovani lavoro stabile, qualificato e tutelato. Il settore automotive e metalmeccanico rappresenta ancora oggi uno degli sbocchi occupazionali con le migliori garanzie contrattuali e sindacali. Se queste aziende chiudono o si ridimensionano, a tanti ragazzi e ragazze, soprattutto a chi dopo il diploma decide di entrare subito nel mondo del lavoro, rimangono quasi esclusivamente occupazioni nel turismo o nella ristorazione, spesso più precarie e meno tutelate.»
Bruni e Scognamiglio concludono: «Per questo abbiamo chiesto la convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo affinché già giovedì il Consiglio comunale possa discutere la nostra mozione. Chiederemo al Comune di attivarsi immediatamente per ottenere il ritiro della procedura di licenziamento dei 35 lavoratori entro il 31 luglio, riportare l’azienda al tavolo di confronto con Regione Toscana e organizzazioni sindacali e salvaguardare la presenza di Dumarey sul nostro territorio. Chiederemo inoltre che la Regione Toscana avvii l’istruttoria necessaria per verificare il riconoscimento del territorio pisano quale area di crisi industriale complessa, perché quanto sta accadendo dimostra che non siamo di fronte a una singola vertenza aziendale, ma a una crisi che investe l’intero comparto manifatturiero della provincia. È il momento che tutte le istituzioni ne prendano piena consapevolezza e agiscano di conseguenza».
Tradizioni, Luminara di San Ranieri: costituiti il Comitato Scientifico e il Comitato Tecnico Operativo per la candidatura UNESCO
Con una delibera approvata dalla Giunta comunale sono stati costituiti il Comitato Scientifico e il Comitato Tecnico Operativo per la candidatura della Luminara di San Ranieri all’iscrizione nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
L’atto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per valorizzare una delle tradizioni più identitarie della città, che ogni anno, la sera del 16 giugno, illumina i Lungarni con oltre 100mila lumini.
L’obiettivo della candidatura è ottenere un riconoscimento internazionale che valorizzi non solo la bellezza della manifestazione, ma anche il patrimonio di conoscenze, competenze, partecipazione e memoria collettiva che da secoli ne garantisce la continuità.
Per la predisposizione del dossier di candidatura è stato istituito un Comitato Scientifico, con il compito di supportare le decisioni strategiche e le attività di programmazione del percorso. Il coordinamento scientifico è affidato ad Andrea Iacomoni della Sapienza Università di Roma. Il Comitato è composto da Michele Beretta, esperto di storia locale; Fabio Dei e Alessandra Terenzi dell’Università di Pisa; Gabriella Garzella della Società Storica Pisana; Manuel Rossi dell’Opera della Primaziale Pisana; Alessandro Panaja, esperto di storia locale; e dallo stesso Andrea Iacomoni.
Accanto al Comitato Scientifico opererà il Comitato Tecnico Operativo, incaricato di gestire le attività operative e di tradurre gli indirizzi strategici del Comitato Scientifico in azioni concrete e coordinate. Ne fanno parte: Andrea Iacomoni in qualità di responsabile scientifico, i ricercatori del Centro di Ricerca Interdipartimentale Fo.Cu.S. della Sapienza Università di Roma, Caterina Di Pasquale dell’Università di Pisa e Giuseppe Bacciardi del Comune di Pisa.
“Quello per il riconoscimento di patrimonio immateriale Unesco per la Luminara – dichiara Filippo Bedini, vicesindaco con delega alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa – è un percorso iniziato da tempo, che abbiamo intrapreso senza fare grandi proclami e che proseguiamo senza farci troppe illusioni, perché siamo consapevoli che sia un obbiettivo difficilissimo da raggiungere, ma con grandissima determinazione e altrettanta passione. Le persone che si sono messe a disposizione per il comitato scientifico sono accomunate da tre caratteristiche, che sono state dirimenti nella scelta: una grande competenza, moltissima passione e un concetto di collaborazione che antepone il bene di Pisa alle proprie ambizioni personali. Quest’ultimo elemento è lo spirito che vogliamo contraddistingua a ogni livello le persone che collaborano con l’Amministrazione. A loro va il nostro sentito ringraziamento e gli auguri di buon lavoro.”
“Un lavoro che intanto si sta strutturando – prosegue Bedini -: abbiamo avviato, insieme all’assessore Buscemi, una interlocuzione con le scuole pisane per un aspetto fondamentale come il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Abbiamo coinvolto anche la politica, e mercoledì scorso, in un incontro che ho avuto a Roma con il ministro della cultura Alessandro Giuli, ho chiesto sostegno e collaborazione”
“Quel che è certo – conclude Bedini – è che, a prescindere dal risultato finale, il dossier che presenteremo non lascerà niente di intentato e farà emergere come in questi ultimi anni la Luminara sia diventata più bella sotto ogni punto di vista: nell’atmosfera, nel pubblico, nelle biancherie, nella qualità dei lampanini, nel legame identitario con la comunità. i presupposti per giocarcela ci sono tutti e per noi è un dovere, perché la nostra festa in onore di san Ranieri è unica, meravigliosa, straordinaria e, come diceva Fucini “neppure ‘n der Peino Luminare di Pisa ‘un se ne vede”.”
La delibera affida infine alla Direzione Turismo, Tradizioni Storiche e Cultura il compito di adottare tutti gli atti necessari per dare piena attuazione al percorso di candidatura UNESCO.