Pisa, 26 luglio 2026. Undici nuovi master arricchiscono l’offerta formativa dell’Università di Pisa per l’anno accademico 2026/2027. Le novità interessano diverse aree disciplinari e riguardano sia i master di primo livello, per i quali basta avere una laurea triennale, che quelli di secondo livello, rivolti solo a coloro che sono in possesso di una laurea magistrale.
Le nuove attivazioni riguardano soprattutto l’area di Medicina e farmacia, con i master Assistente Tecnico in Anatomia Patologica Senologica, Ecografia diagnostica e interventistica del collo, Idrosadenite Suppurativa, Pioderma gangrenoso e sindromi complesse correlate, Imaging clinico delle patologie cardiovascolari, La Chirurgia Toracica nell’era della chirurgia robotica, Management personalizzato del paziente con carcinoma tiroideo: dal nodulo al carcinoma avanzato, Radioprotezione e Sicurezza delle Radiazioni Ionizzanti in Ambito Sanitario, Industriale e Nucleare, Traiettorie psicopatologiche nell’adulto: dai disturbi del neurosviluppo (autismo e ADHD) al trauma nella complessità clinica e terapeutica e Zygomatic Implants.
Un nuovo master nell’area di Scienze giuridiche, economiche e sociali e uno nell’area delle Discipline umanistiche, in cui sono stati attivati rispettivamente i master in Criminologia, Giustizia e Società e Artificial Intelligence for Archaeology and Cultural Heritage.
Salgono a 35 i master con cui l’Università di Pisa aderisce all’Pa 110 e lode, l’iniziativa, promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, che prevede costi agevolati per tutti i dipendenti pubblici. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina dedicata dove a breve saranno disponibili le indicazioni aggiornate.
Le nuove attivazioni portano ad 82 i master disponibili nel catalogo formativa post laura dell’Università di Pisa, 41 di primo livello e 41 di II livello suddivisi su 6 aree disciplinari:
• Agraria e veterinaria, • Discipline umanistiche, • Ingegneria, • Medicina e Farmacia, • Scienze giuridiche, economiche e sociali, • Scienze matematiche, informatiche, fisiche e della natura.
Nell’offerta didattica dell’Ateneo sono attivi, per l’anno accademico 2026/2027 anche sei master interateneo, nati in collaborazione con altri atenei nazionali e che rilasciano un titolo congiunto.
Infine, sono presenti 7 master erogati in lingua inglese: Artificial Intelligence for Archaeology and Cultural Heritage (II livello), Sustainable Development and Agroecosystem Resilience (SARe) (I livello), Management systems in energy transition and digitalization for sustainable development, Imaging Oncologico (II livello), Management of Health, Safety, Environment and Quality Systems (I livello) , Zygomatic Implants (II livello), Risk management Models and Data Science for Finance, Insurance and Business (I livello).
Le iscrizioni ai master sono già aperte.
Scuola Sant’Anna ai vertici nazionali: occupazione al 100% a un anno dal titolo
Il 100% dei dottori e delle dottoresse di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna risulta occupato a un anno dal conseguimento del titolo; a tre anni, il tasso di occupazione si mantiene al 96,4%. E quanto alla Valutazione della Qualità della Ricerca 2020-2024 dell’ANVUR, la produzione scientifica delle figure in formazione della Scuola – dottorandi, assegnisti e borsisti – non ancora inquadrati come ricercatori strutturati – si colloca largamente sopra la media nazionale in tutte le sette aree valutate.I dati emergono dal nuovo Report AlmaLaurea sui percorsi di dottorato, che ha analizzato le esperienze formative e professionali di 9.405 dottori di ricerca provenienti da 50 atenei italiani, e dalla Valutazione della Qualità della Ricerca(VQR) 2020-2024 dell’ANVUR. In particolare, la Scuola Superiore Sant’Anna si posiziona al primo posto in Italia nell’area delle scienze economiche e statistiche per la qualità della ricerca.
Report AlmaLaurea: occupazione e retribuzione netta mensile sopra la media nazionale
Il dato più significativo del nuovo report AlmaLaurea riguarda l’occupazione a un anno dal conseguimento del titolo: il tasso di occupazione dei dottori di ricerca della Scuola Sant’Anna raggiunge il 100% (media nazionale al 94,1%). Anche sul fronte delle retribuzioni la Scuola registra risultati superiori alla media nazionale: la retribuzione netta mensile è pari a 2.178 euro, rispetto ai 1.984 euro rilevati a livello nazionale.
Elevata anche la percezione dell’utilità del percorso di dottorato: il 94,6% dei dottori di ricerca della Scuola ritiene che il titolo sia molto efficace o efficace per l’attività lavorativa svolta, a fronte di una media nazionale del 76%.
I dati si confermano positivi se si considerano gli esiti occupazionali a tre anni dal conseguimento del dottorato. Il tasso di occupazione è infatti pari al 96,4%.