Fondi per la Fi-Pi-Li e caos in zona stazione a Pisa

Autore: redazione

Data: 11/08/2026

FI-PI-LI, manutenzione straordinaria, 4 milioni dalla Regione alla Città Metropolitana di Firenze

Firenze, 11 agosto 2026. La Regione interviene con 4 milioni di finanziamento per le necessità di manutenzione straordinaria del manto stradale della FIPILI come deliberato oggi dalla Giunta regionale e come richiesto da uno degli enti locali di gestione, la Città Metropolitana: ecco il comunicato emesso ieri sera.

“Gli interventi si rendono necessari nel biennio 2026-2027 a causa della recente accelerazione del processo di deterioramento della piattaforma stradale – dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Acquisito il dettaglio e la tempistica degli interventi da realizzare procediamo con la disponibilità finanziaria di 2 milioni di euro del bilancio finanziario gestionale 2026-2028, annualità 2026, e di ulteriori 2 milioni del bilancio finanziario gestionale 2026-2028, annualità 2027”.

“Con la deliberazione di oggi è approvata l’assegnazione alla Città Metropolitana di Firenze del  finanziamento regionale per gli interventi prioritari di manutenzione straordinaria su un’infrastruttura fondamentale per la Toscana, attraversata ogni giorno da migliaia di mezzi – afferma l’assessore regionale alle infrastrutture, Filippo Boni – Lo stanziamento di risorse aggiuntive per il biennio 2026-2027 è attribuibile al fatto che il nuovo contratto di Global Service per la gestione della FI-PI-LI, sottoscritto a gennaio 2026, è stato affidato applicando prezzi aggiornati rispetto al contratto concluso, oltre che alla necessità di manutenzione straordinaria  nel biennio 2026-2027”. 

Come precisato in delibera, al convenzione che regola la gestione della FI-PI-LI (rimessa a Città Metropolitana di Firenze e alle Province di Pisa e Livorno), prevede che nel caso in cui l’ente gestore evidenzi la necessità di attuare interventi aggiuntivi, la cui esecuzione richieda ulteriori risorse rispetto a quelle disciplinate dalla convenzione stessa, la Regione valuta la proposta e l’eventuale possibile finanziamento mediante risorse appositamente stanziate sul bilancio regionale. Sempre in convenzione l’obbligo per Città Metropolitana, proprio in qualità di ente gestore, di documentare la richiesta con specifica relazione tecnica in cui sono specificate le motivazioni della necessità delle ulteriori risorse e la priorità degli interventi aggiuntivi.

Pisa: Biondi (Pd) sulla situazione della sicurezza nell’area della Stazione e di viale Gramsci, a seguito dei recenti episodi di cronaca

Ecco il comunicato del consigliere comunale Marco Biondi (Pd).

Gli episodi delle ultime settimane in zona Stazione e in viale Gramsci raccontano una realtà inquietante, fatta di aggressioni, risse, rapine e situazioni di violenza che richiedono una risposta ferma da parte della Giustizia. Ma proprio il ripetersi di questi fatti dimostra che non possiamo continuare a trattare la Stazione come un’emergenza permanente. La Stazione deve tornare a essere prima di tutto un quartiere, abitato e vissuto stabilmente. E questo significa anche sapere davvero cosa accade dentro gli immobili. Troppo spesso appartamenti vengono affittati senza adeguati controlli, talvolta in condizioni di sovraffollamento, trasformati di fatto in dormitori, utilizzati senza i necessari requisiti o dentro un mercato irregolare e sommerso. Servono controlli sistematici sulle destinazioni d’uso, sull’abitabilità, sulle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza e sul rispetto delle regole. Non per criminalizzare chi vive in quelle case, spesso la parte più fragile e sfruttata della vicenda, ma per governare il territorio e impedire che l’assenza di regole diventi la norma.

Allo stesso tempo dobbiamo riportare residenza stabile nel quartiere, utilizzando anche gli strumenti oggi disponibili per regolamentare gli affitti brevi e costruendo una diversa politica commerciale, capace di favorire negozi, servizi e attività che servano a chi la Stazione la vive ogni giorno. Più residenti, più servizi, più vita di quartiere significano anche maggiore presidio sociale dello spazio pubblico.

Naturalmente tutto questo non sostituisce la sicurezza in senso stretto. Nel 2018, con il Patto per Pisa Sicura, un Governo di centrosinistra provò a tenere insieme prevenzione, coordinamento istituzionale e rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. Quello è il metodo da recuperare: non contrapporre repressione e politiche sociali, ma farle camminare insieme.

In quegli anni si ragionò anche di una nuova sede della Questura e della possibilità di collocarla nella zona Stazione, nei vecchi locali della Provincia, una soluzione per cui erano già stati presi accordi tra le varie istituzioni locali e il Ministero. Otto anni dopo quell’ipotesi è scomparsa. La destra l’aveva persino inserita nel proprio programma elettorale, ma una volta al governo della città non l’ha più rilanciata e anzi l’ha fatta tramontare preferendo innescare una faziosa ostilità con l’ente provinciale.

Nel frattempo abbiamo visto fallire anche il tentativo del Comune di realizzare un presidio fisso della Polizia Municipale in viale Gramsci, rimasto aperto per un periodo brevissimo. Oggi va invece rilanciata seriamente l’idea di un presidio stabile delle forze dell’ordine nel cuore del quartiere, a tutela non soltanto dei turisti e dei pendolari, ma prima di tutto di chi lì abita, lavora e rientra a casa ogni giorno.

Zone rosse, ordinanze e controlli straordinari possono essere utili per affrontare temporaneamente una situazione critica. Ma dopo anni è evidente che non possono rappresentare l’intera politica della sicurezza. Serve una strategia: più forze dell’ordine e più presenza dello Stato, certo, ma insieme più legalità abitativa, più residenti, più servizi, un commercio migliore e un governo pubblico del territorio. Perché un quartiere sicuro non è soltanto un quartiere controllato: è un quartiere governato, abitato e vissuto.