L’assessore Riccardo Buscemi ricorda la vicenda dell’ingegnere laureato a Pisa

Pisa, 28 agosto 2026. L’assessore del Comune di Pisa Riccardo Buscemi interviene sulla liberazione di Fulgencio Obiang Esono: «La notizia rappresenta un punto di svolta in una lunga vicenda che negli anni ha coinvolto la sua famiglia, le istituzioni italiane e la città di Pisa. Obiang Esono si era laureato nel 2003 in Ingegneria civile all’Università di Pisa e ha mantenuto con la nostra città un legame profondo e duraturo”. A Pisa l’ingegnere (cittadino italiano) è residente del 1988.
Obiang, nato nella Guinea Equatoriale, si trovava in carcere da otto anni nel suo Paese d’origine e della sua vicenda si era occupata anche Amnesty International (https://www.amnesty.it/la-storia-dellingegnere-italiano-scomparso-in-guinea-equatoriale/ ) : partito da Roma per affari in Togo insieme all’amico Francisco Micha, appena arrivato in Guinea equatoriale, il 18 settembre 2018, era stato prelevato dalle forze di sicurezza, incarcerato e imputato in un maxiprocesso insieme al altre 111 persone, con l’accusa di aver preso parte, nel 2017, a un tentato colpo di stato.
L’assessore Riccardo Buscemi
Alla fine del processo, definito da più parti arbitrario, tutti gli imputati furono condannati a pene da tre a 90 anni di carcere; Francisco e Fulgencio a 58 anni. Di poche ore fa la notizia della grazia.
Ancora l’assessore: “Negli anni, in occasione della Festa della Toscana, abbiamo dedicato alcuni momenti delle sedute straordinarie del Consiglio comunale alla sua vicenda, con approfondimenti e aggiornamenti sulla sua situazione. Ho avuto personalmente modo di intervenire più volte, insieme all’avvocata Francesca Carnicelli, legale della famiglia”.
«Oggi l’indulto concesso dal presidente della Guinea Equatoriale – conclude l’assessore – segna la fine della sua detenzione e restituisce a Fulgencio Obiang Esono la libertà dopo quasi otto anni. È una notizia che accogliamo con grande soddisfazione e che mette fine a una lunga attesa per la sua famiglia e per quanti, in questi anni, hanno seguito con attenzione la sua situazione. Ringrazio il Ministro Tajani per essersi prodigato personalmente per il buon esito della vicenda, l’unico che veramente in questi anni si è dato da fare per riportare a casa Fulgencio».