
Pisa, 28 settembre 2026. Oltre quarant’anni di ricordi, fotografie, risultati e testimonianze diventano un libro, scritto da Luca Barboni con il prezioso contributo degli appunti di Gabriele Cecchi. La pubblicazione sarà distribuita gratuitamente in formato digitale. Tutto era cominciato con cinque articoli pubblicati alcune settimane fa su Cascina Notizie.
Cinque capitoli attraverso i quali avevamo provato a riportare alla luce una storia sportiva pisana tanto affascinante quanto, con il trascorrere degli anni, sempre più esposta al rischio dell’oblio: quella del Pisa calcio femminile.
Ma raccontare soltanto una parte di questa storia, evidentemente, non poteva bastare.
Da quei primi articoli, quasi inevitabilmente, è nato qualcosa di molto più ampio: “Le ragazze dell’Abetone”, un volume digitale che ripercorre quasi vent’anni di calcio femminile pisano attraverso racconti, fotografie, organigrammi societari, rose delle squadre, classifiche, risultati, tabellini e statistiche individuali.
Una pubblicazione di oltre quattrocento pagine che non ha la pretesa di essere un’opera definitiva – perché nella ricerca storica una nuova fotografia, un nome dimenticato o un vecchio ritaglio di giornale possono sempre riaprire una porta – ma che rappresenta certamente la ricostruzione più completa realizzata fino a oggi su questa esperienza sportiva.
Il titolo scelto non poteva che essere “Le ragazze dell’Abetone”. Perché il Campo Abetone non fu soltanto il terreno sul quale tante calciatrici disputarono allenamenti e partite. Fu una casa, un luogo di ritrovo, il punto di riferimento di una piccola comunità sportiva capace di affrontare trasferte, sacrifici e difficoltà economiche per il semplice desiderio di giocare a calcio.
“Le ragazze dell’Abetone” non è semplicemente un almanacco e non è neppure soltanto un libro di ricordi.
La prima parte accompagna il lettore stagione dopo stagione attraverso un racconto nel quale le vicende sportive si intrecciano con quelle umane e societarie. Emergono gli entusiasmi delle promozioni, le delusioni delle sconfitte, i problemi economici, i cambiamenti ai vertici e le difficoltà di un movimento che, in quegli anni, riceveva un’attenzione infinitamente minore rispetto a quella attuale.

La parte documentaria raccoglie invece rose, dirigenti, tecnici, risultati, classifiche e centinaia di tabellini. Un lavoro particolarmente complesso, perché molti dati hanno dovuto essere recuperati da vecchi ritagli di giornale, fogli manoscritti e documenti non sempre completi.
Un’ampia sezione fotografica restituisce poi un volto alle protagoniste. Immagini di squadra, azioni di gioco, festeggiamenti, articoli dell’epoca e decine di “figurine” accompagnano il racconto, permettendo a molte calciatrici di tornare idealmente sul campo a distanza di tanti anni.
A completare la pubblicazione è stato realizzato anche un riepilogo generale delle presenze e delle reti, costruito attraverso il paziente esame dei tabellini disponibili. Pure in questo caso non tutto è stato recuperabile, ma l’insieme offre una dimensione concreta dell’impegno e della continuità di tante protagoniste.
Luca Barboni
“Le ragazze dell’Abetone” non sarà pubblicato e commercializzato in forma cartacea. I costi di stampa di un’opera così ampia sarebbero inevitabilmente elevati, soprattutto in rapporto a una platea che, pur appassionata, resta numericamente limitata.
La scelta è stata quindi quella di realizzare un volume in formato PDF da distribuire gratuitamente a ex calciatrici, dirigenti, familiari, appassionati e a tutti coloro che desiderano conoscere questa pagina dello sport pisano.
Non c’è, dunque, alcun obiettivo economico. L’unico intento è quello di salvare e condividere una memoria collettiva prima che fotografie, nomi e ricordi vadano definitivamente dispersi.
Perché la storia dello sport non appartiene soltanto alle grandi squadre, ai campioni celebrati e agli eventi rimasti negli almanacchi ufficiali. Appartiene anche a chi ha giocato davanti a poche decine di spettatori, a chi ha attraversato l’Italia su un pullman, a chi ha lavato le maglie, segnato le formazioni su un quaderno o cercato uno sponsor per riuscire a concludere la stagione.
Appartiene anche – e soprattutto – a quelle ragazze che, più di quarant’anni fa, si ritrovavano su un campo alla periferia di Pisa per fare una cosa che oggi può sembrare normale, ma che allora normale non era affatto: giocare a calcio.
Questa è la loro storia. La storia delle ragazze dell’Abetone. Per ricevere gratuitamente il volume in formato digitale, è sufficiente inviare una richiesta a: luca.barboni@puntoradio.fm
Luca Barboni è nato il 2 luglio 1954 e si è laureato in Scienze dell’Informazione a Pisa. I programmi che usa per tutte le sue statistiche sono fatti proprio da lui (agli inizi degli anni ’90 la FIGC divisione Calcio Femminile gestiva le classifiche proprio con software scritti da Barboni).
Ha iniziato a seguire il calcio femminile nel 1985 e da allora ha cominciato a raccogliere ed archiviare materiale su questa disciplina. Tra il 1998 ed il 2003 ha pubblicato, insieme a Gabriele Cecchi, cinque almanacchi del calcio femminile nei quali, fra le altre cose, hanno cominciato a ricostruire la storia della Nazionale Italiana di calcio coi vari tabellini e le carriere delle calciatrici (sullo stile degli almanacchi Panini per i maschi). In seguito Barboni ha continuato a raccogliere materiale, archiviarlo e, pur senza pubblicare altri almanacchi “ufficiali”, a predisporli in formato pdf e regalarli, di volta in volta, agli amici, agli appassionati e a tutti coloro che me li richiedevano.