Lions Pisa Certosa, diecimila euro per la Stella Maris

Autore: Antonio Scuglia

Data: 25/07/2026

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Pisa, 25 luglio 2026. Un impegno portato avanti per dare due occhi a chi non può più vedere, a persone che hanno perso del tutto o in parte la vista per lesioni cerebrali. E’ un impegno che porta la firma del Lions Pisa Certosa, ancora una volta, come avviene da molti anni, accanto e per la Fondazione Stella Maris. Per contribuire all’ambizioso progetto dell’Istituto scientifico di Calambrone sono stati raccolti ben diecimila euro, frutto di uno splendido concerto avvenuto al teatro Verdi con i più bei successi di Mina e Battisti. Il contributo è stato consegnato alla Stella Maris nel corso della serata del passaggio del testimone fra il presidente uscente del club pisano, Pierfrancesco Gerardi, e il nuovo a cui toccherà la conduzione dell’annata ’26-’27, Giovanni Cioni.

E’ stato un anno, quello condotto dall’avvocato Gerardi, rivolto come sempre alla solidarietà e al sostegno della salute, ma anche alla valorizzazione dell’arte e della cultura in genere come patrimoni di crescita sociale. I progetti realizzati, solo per citarne alcuni, hanno spaziato da Volare senza limiti, a favore della disabilità in aereo, a Una culla per la vita e al sostegno alla lotta all’autismo con una bellissima iniziativa all’Orto botanico, fino allo Zaino sospeso e alla raccolta degli occhiali usati in vari punti della provincia. L’impegno dei soci è proseguito con un service, insieme ad altre associazioni pisane, per la ristrutturazione dei servizi della Caritas, e con un intervento per l’Istituto regionale per la prevenzione oncologica, che al Cnr di Pisa ha il suo laboratorio di oncogenomica. Per la serata al Verdi è stata di scena l’Accademia Musicale di Pontedera con l’Orchestra Tamburini. I diecimila euro raccolti con il concerto – che nel corso della serata dedicata al cosiddetto passaggio della campana sono stati consegnati al presidente di Stella Maris, avvocato Giuliano Maffei e alla ricercatrice che ha curato il progetto, dottoressa Francesca Tinelli – 

vedranno la partecipazione del Certosa per l’acquisto di uno strumento di elevata tecnologia, che utilizza anche l’intelligenza artificiale, ideato da clinici e scienziati delle neuroscienze e costruito da un’industria toscana di biotecnologie, per aiutare, attraverso la riabilitazione, anche al domicilio del bambino o del giovane adulto, il recupero di alcune funzioni visive perse per lesioni cerebrali. 

 Lo strumento si chiama Avdesk 4.0, è  prodotto dalla Linari Holding e sarà adoperato nel laboratorio Vislab di Stella Maris.Neuropsichiatra infantile di fama internazionale e docente dell’ateneo pisano, il professor Cioni è presidente dell’Istituto Stella Maris, autore di numerose pubblicazioni e con una lunga formazione all’estero. La squadra che lo affiancherà per l’anno sociale ’26-’27 è composta da: Isabella Ferulli, Alessandro Alessi, Riccardo Restelli, Lisa Di Sacco, Massimo Asaro, Alessandro Braccini, Pietro Augello, Candida Virgone, Pierfrancesco Gerardi, Serena Batini, Maria Cristina Caparra, Amedeo Cellai, Gino Mannocci, Armando Sbrana, Adriana Galazzo, Stefano Sabatini e Gabriele Guidi. 

Nella foto: Cioni e Gerardi consegnano il contributo del Club al presidente Maffei e alla ricercatrice che ha ideato il progetto, Francesca Tinelli