Ausl, Laura Roas nuova responsabile della Medicina legale di Pisa

Pisa, 31luglio 2026. La dottoressa Laura Roas (nella foto) è la nuova responsabile della Medicina legale di Pisa dell’Azienda USL Toscana nord ovest. La nomina è stata formalizzata nelle scorse settimane con una specifica delibera firmata dalla direttrice generale Maria Letizia Casani. Laureata in medicina e chirurgia all’università di Pisa e successivamente specializzata in medicina legale, la dottoressa Roas ha consolidato la propria formazione accademica attraverso l’esecuzione di esami autoptici in ambito giudiziario e sopralluoghi forensi.
Il suo percorso professionale comprende inoltre un’esperienza internazionale presso l’Office of Chief Medical Examiner di New York, oltre alla partecipazione al corso di alta formazione in “Gestione del rischio clinico e miglioramento continuo della qualità e sicurezza delle cure”, organizzato dalla Scuola superiore Sant’Anna – Laboratorio Management e Sanità e dal Centro per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente della Regione Toscana. Autrice di numerose pubblicazioni su riviste nazionali dedicate alla medicina legale, Roas ha preso parte attivamente anche a numerosi congressi scientifici di rilevanza nazionale.
«Assumere la responsabilità di questa unità rappresenta per me una sfida stimolante – afferma la dottoressa Roas – la medicina legale costituisce un elemento fondamentale nel rapporto tra istituzioni sanitarie e cittadini. Sono orgogliosa di poter mettere la mia esperienza al servizio di questo territorio, lavorando in sinergia con tutto il team. Ringrazio per la fiducia accordatami e sono pronta a dedicare il mio impegno al potenziamento dei servizi della nostra unità».
Sandra Gostinicchi alla guida delle attività sanitarie di comunità

Sandra Gostinicchi (nella foto) è la nuova responsabile delle attività sanitarie di comunità della provincia di Pisa. La nomina è stata formalizzata in questi giorni da un’apposita delibera della direttrice generale dell’ASL, Maria Letizia Casani.
La dottoressa Gostinicchi è laureata in Medicina e chirurgia all’università di Pisa e ha conseguito la specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’università di Firenze. Dopo corsi di perfezionamento in epidemiologia e in gestione del sistema sanitario, Gostinicchi ha conseguito master in management sanitario presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.
Gostinicchi ha ricoperto incarichi di direzione e di alta professionalità presso le ex USL di Lucca e di Firenze e presso l’Azienda USL Toscana Centro e, dal 2024, è in forza alla Azienda USL Toscana nord ovest, per la quale si è occupata dello sviluppo delle rete territoriale dei servizi sanitari. Con la nuova nomina Gostinicchi seguirà il coordinamento dei medici di medicina generale a livello provinciale e il potenziamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, con particolare attenzione allo sviluppo delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità previsti dai nuovi modelli organizzativi nazionali.
“I servizi di prossimità e l’integrazione tra ospedale e territorio sono fondamentali per rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni di salute dei cittadini – dice Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest – e la dottoressa Gostinicchi saprà contribuire, con la sua professionalità e capacità manageriale, a consolidamento e allo sviluppo di questi servizi”.
Anna Anguissola (Unipi) fra i curatori della mostra “Global Antiquity”
La professoressa Anna Anguissola dell’Università di Pisa fra i curatori della nuova mostra della Fondazione Prada
“Global Antiquity”, firmata con Salvatore Settis e Chiara Ballestrazzi, aprirà a Milano dal 5 novembre 2026 al 1° marzo 2027
La professoressa Anna Anguissola, docente di Archeologia Classica dell’Università di Pisa, è tra i curatori, con Salvatore Settis e Chiara Ballestrazzi, di “Global Antiquity”, la nuova mostra della Fondazione Prada presentata a Milano il 30 luglio scorso. Allestita da Rem Koolhaas e AMO/OMA, l’esposizione sarà aperta nella sede milanese della Fondazione dal 5 novembre 2026 al 1° marzo 2027.
“Global Antiquity” riunisce oltre 150 opere provenienti da musei e collezioni internazionali per raccontare le relazioni artistiche, culturali, commerciali e politiche che, tra il 700 a.C. e il 1000 d.C., hanno collegato il Mediterraneo e l’Asia. Statue, rilievi, monete, tessuti, gioielli e oggetti d’uso quotidiano ricostruiscono una rete di scambi che attraversava continenti e mari, restituendo l’immagine di un mondo antico profondamente interconnesso.
Il percorso espositivo affronta temi come globalità e ibridazione culturale, mostrando come l’incontro tra popoli e tradizioni abbia generato nuove forme artistiche e culturali. L’allestimento, sviluppato attorno ai concetti di convergenza, simmetria e intersezione, accompagna il visitatore attraverso opere provenienti da alcune delle principali istituzioni museali del mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il British Museum di Londra, il Louvre, i Musei Vaticani e il Parco Archeologico di Pompei.
Dopo “Serial Classic” (2015) e “Recycling Beauty” (2022), “Global Antiquity” segna la terza collaborazione di Anna Anguissola con la Fondazione Prada, proseguendo un percorso di ricerca che interpreta il patrimonio antico come strumento di lettura del presente.
“Il lavoro dell’archeologo consiste nel ricostruire paesaggi, reti di contatti, articolazioni e trasformazioni delle società umane a partire dai frammenti di cultura materiale sopravvissuti allo scorrere del tempo – spiega Anguissola – Partecipare a un progetto così articolato mi ha spinto a interrogarmi su come tradurre in un racconto accessibile i grandi scenari storici che la ricerca archeologica ricostruisce a partire da tracce frammentarie, seguendo lo stesso metodo che cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti. All’Università di Pisa, il dialogo tra archeologi che studiano epoche e culture diverse, dalla preistoria all’età contemporanea, crea il terreno ideale per riflettere sui grandi temi al centro della mostra, come globalità e identità”.
Bandi MUR per la mobilità internazionale, la Sant’Anna tra le Università selezionate per la cooperazione scientifica tra Italia e Kenya
La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è tra le Università selezionate dal Ministero dell’Università e della Ricerca per il programma sperimentale di mobilità internazionale volto a rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Kenya. Grazie al finanziamento ottenuto, saranno supportate visite scientifiche dal Kenya presso l’infrastruttura di ricerca BRIEF (Biorobotics Research and Innovation Engineering Facilities), finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di progetti nelle tecnologie biorobotiche per la salute.
Il programma di mobilità internazionale, coordinato e finanziato dal MUR con uno stanziamento totale di 500mila euro, coinvolge complessivamente 13 enti e istituzioni della ricerca italiana, con il finanziamento di 19 progetti e 48 slot trimestrali di mobilità. Le ricercatrici e i ricercatori kenyoti avranno la possibilità di svolgere attività presso le infrastrutture di ricerca nazionali valorizzate nell’ambito del PNRR. L’iniziativa rappresenta un’attuazione concreta della cooperazione scientifica prevista dal Piano Mattei per l’Africa e degli strumenti di cooperazione bilaterale sottoscritti tra Italia e Kenya nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione.
“Desidero ringraziare il Ministro Bernini per aver promosso un programma che valorizza le infrastrutture di ricerca del nostro Paese e favorisce la costruzione di relazioni scientifiche solide e durature. Iniziative come questa rafforzano l’impegno della Scuola Superiore Sant’Anna nella cooperazione scientifica con i Paesi africani e a sostegno dello sviluppo sostenibile del continente. Ne è un esempio il progetto speciale AfricaConnect, attraverso il quale la Scuola coordina e valorizza attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico sviluppate in stretta collaborazione con i partner africani” dichiara il Rettore della Scuola Sant’Anna Nicola Vitiello.
La cooperazione scientifica con la Scuola Sant’Anna nel campo delle tecnologie biorobotiche per la salute
Il personale di ricerca in visita dal Kenya presso la Scuola Sant’Anna avrà accesso ai laboratori, alle piattaforme sperimentali e alle competenze dell’infrastruttura BRIEF, per collaborare allo sviluppo e alla sperimentazione di sensori intelligenti per la salute, tecnologie biorobotiche per l’assistenza e la riabilitazione, dispositivi per la telemedicina e applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito biomedico. Tra i risultati attesi, figurano pubblicazioni congiunte, possibili brevetti, iniziative pubbliche di divulgazione e la nascita di nuovi progetti di ricerca internazionali.
“La collaborazione scientifica con il Kenya promuoverà lo sviluppo sostenibile di sensori intelligenti per la salute, tecnologie biorobotiche per l’assistenza e la riabilitazione, dispositivi per la telemedicina e applicazioni dell’intelligenza artificiale. Le infrastrutture di ricerca sono un programma fondamentale per mettere competenze di eccellenza a servizio della strategia del sistema Paese, promuovendo la mobilità interazionale di personale con elevata qualificazione in aree con considerevole impatto scientifico e sociale” dichiara Calogero Oddo, docente di bioingegneria della Scuola Sant’Anna e responsabile scientifico dell’iniziativa.