
Pisa, 13 settembre 2026. A volte ritornano… solo che questi non se ne sono mai andati, e a Pisa le segnalazioni sono tantissime: sono sempre lì e colpiscono a ondate. Agente Lisa, la pagina facebook della polizia, avverte della nuova mandata di falsi sms del Cup (Centro Unico di Prenotazione).
Il racconto: “Solo ieri ho chiamato il Centro unico di prenotazione per prenotarmi una visita specialistica ed ecco il solito messaggio per farmi abboccare e svuotare il conto telefonico”, che è quello che vedete nella foto.
Ma che truffa è? Presto detto. I truffatori non mandano gli sms “a mano” a un solo utente, ma i loro computer compongono un gran numero di utenze tutte insieme. E’ una pesca a strascico: la maggior parte delle persone non ci casca, ma se pensiamo che ogni giorno in Italia sono centinaia di migliaia gli accesi ai vari Cup, sono sempre tantissimi quelli di noi che, avendo prenotato (o cercato di prenotare) visite e analisi, o essendo in attesa dei loro esiti, davanti a un messaggio del genere vengono indotti a pensare che sia una comunicazione “genuina”. Tanto più che per i truffatori è facile dotarsi di dispositivi che usano lo spoofing, ovvero la falsificazione dell’identità digitale o telefonica per far apparire una comunicazione come proveniente da una fonte affidabile.
In buona sostanza, l’sms sembra arrivarci direttamente dalla Usl o dall’ospedale. E il carattere d’urgenza fa sì che, magari per la preoccupazione, telefoniamo al numero indicato senza pensarci due volte.
E a quel punto cosa succede? Semplice: ci risponde una segreteria telefonica che ci prega di attendere in linea, magari con una musichina di sottofondo. In genere, stiamo in attesa (come succede quasi sempre quando chiamiamo il “vero” Cup perché le linee sono intasate) finché non ci stanchiamo. Solo che il numero chiamato, come avremmo dovuto dedurre dalle prime cifre e non abbiamo fatto per la fretta, è un numero “a tariffazione speciale”, ovvero numerazioni ad alto costo gestite spesso da call center per servizi di assistenza, oroscopi o giochi a premi che addebitano tariffe elevate alla risposta. In questo caso specifico però non sono servizi veri, ma solo espedienti per addebitare dei bei soldini sulla nostra bolletta del telefono o sul credito che abbiamo sul telefonino. Piccola cifre magari, otto o dieci euro se dopo un po’ riattacchiamo. Ma moltiplicato per mille o per diecimila, sono un bell’incasso giornaliero per i truffatori, che spesso hanno sede all’estero.
Spiega quindi Agente Lisa: “Ovviamente loro non li ho richiamati, ma per curiosità ho voluto sentire i veri operatori del Cup per capire se fossero a conoscenza di questa cosa. L’operatore mi ha confermato che erano stati contattati da diverse persone cadute nel tranello alle quali erano stati tolti anche 10 euro dal conto. Quindi occhio a non abboccare e in caso di dubbio, richiamate direttamente i numeri ufficiali del Cup per chiarimenti”.
Un consiglio lo aggiungiamo noi: se avete facebook, seguite la pagina Agente Lisa e- sul web, le altre pagine delle forze dell’ordine, come https://www.commissariatodips.it : è facile è gratuito, e vi consente di restare aggiornati anche sulle truffe. Come è facile, e costa poco più di un caffè, comprare Il Tirreno o La Nazione in edicola per sapere, giorno per giorno cosa succede in città.