Pisa Sc e Pharmanutra ancora insieme

Autore: Antonio Scuglia

Data: 28/07/2026

Cetilar main sponsor dei nerazzurri per l’ottavo anno, ma è un rapporto che va al di là della sponsorizzazione. Corrado: “Maledetta tessera del tifoso…”

pharman e pisa asc

Da sinistra Carlo Volpi, Frida Scarpa, Andrea Lacorte, Giuseppe Corrado e Roberto Lacorte

Pisa, 28 luglio 2026. Altro che “crisi del settimo anno”: l’umiliante retrocessione della stagione scorsa, col suo carico di amarezza,  è archiviata, e… l’ottavo anno del sodalizio tra il Pisa e Pharmanutra, con il suo brand Cetilar, è già iniziato, ufficializzato stamani nella sede dell’azienda pisana in via Campodavela. I due fratelli Lacorte, Andrea e Roberto, insieme al direttore operativo  Carlo Volpi, hanno incontrato il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, per ri-presentare un accordo che non è una semplice sponsorizzazione ma una vera e profonda collaborazione. Con loro anche l’assessore comunale allo sport Frida Scarpa.

“Se crediamo nei principi dello sport – ha detto Roberto Lacorte  – la sconfitta è uno spunto di insegnamento. Dopo la retrocessione abbiamo discusso in azienda e abbiamo anche discusso col presidente Corrado: ebbene, siamo qui per l’ottavo anno. E ripartiamo a testa bassa“. Cosa l’azienda vuole dal Pisa lo ha espresso bene Chiude Andrea Lacorte, presidente di Pharmanutra: “Grinta, rabbia e “cattiveria”. La stessa che contraddistingue la nostra azienda”. Una voglia di rivalsa che sposi la nostra filosofia. Bisogna azzerare gli alibi”.

frida e roberto asc rotated

Sia i due titolari di Pharmanutra, sia Frida Scarpa, hanno sottolineato il grande legame del Pisa con la città, “sia come società che come tifoseria, che porta avanti un grande senso di comunità con molte iniziative benefiche; ha detto l’assessore, aggiungendo: “Pharmanutra e  Pisa Sc sono due realtà solide del territorio, che continueranno a lavorare per prendere il posto che meritano”.  Volpi ha voluto ricordare i motivi che hanno spinto l’azienda a rinnovare l’accordo con il club nerazzurro, a partire dall’importanza che il Pisa ha per la città e i tifosi. “Ci piace stare la fianco dei nostri partner, abbiamo una visione e vogliamo stare vicino specialmente nei momenti di difficoltà”.

 Corrado a sua volta si è mostrato molto riconoscente nei confronti  dell’azienda dei Lacorte: “Posso dire che senza Pharmanutra il Pisa non sarebbe quello che è oggi, questo rinnovo per noi è motivo d’orgoglio”. E ancora: “Mi lusinga  che ormai sovente nel calcio italiano si parli del Pisa e di Cetilar come se fosse una cosa unica”.

 La retrocessione? “E’ brutto quando si perde. Siamo arrivati in Serie A con un percorso non ancora finito. Forse non eravamo ancora pienamente pronti; quando torneremo in A ci faremo trovare più pronti. Il nostro modello è quello di Atalanta e soprattutto Udinese”.

Anche a livello di impianti: “Il nostro centro sportivo? I lavori vanno avanti da sei mesi, sarà pronto a luglio dell’anno prossimo. E lo stadio lo acquisteremo dal Comune”.

Un passaggio coraggioso riguarda i tifosi:  “Nella passata stagione  sono stati vittime di due mesi di trasferte vietate e 6500 persone, tante famiglie intere, non sono potute andare a San Siro; ci hanno proibito Sassuolo, Torino , ma anche Genova dove c’è amicizia. La tifoseria non meritava il divieto di trasferta. E per altre partite, questa maledetta tessera del tifoso che c’è in Italia ma non nel resto d’Europa allontana la gente dallo stadio”. “Mi auguro – ha aggiunto – che i nostri supporter, che ci fanno diventare più forti, non cadano in certe trappole”. I fatti di Pisa-Verona, con gli ultras avversari liberi di scorrazzare fino quasi alle porte dello stadio, sono ancora sotto gli occhi di tutti.

 Un siparietto con sorriso è quello riservato alle dichiarazioni di Pippo Inzaghi: l’ex allenatore nerazzurro, ora al Palermo, in occasione dell’uscita dei calendari ha detto che guardava soltanto la sua squadra e il Pisa. Ma è stato rancoroso o nostalgico? “Io credo che fosse nostalgico. E’ un ragazzo entusiasta, generoso e sentimentale. È una persona molto coinvolgente e coinvolta, e crea rapporti che gli durano nel tempo, basta vedere le frasi lusinghiere che ha speso per Brescia o per Salerno. Per come l’ho conosciuto è un ragazzo riconoscente, che si fa in quattro per quello che deve fare e riconosce quello che ha avuto in cambio. Credo che il Pisa sia stato importante per lui: veniva da quattro stagioni non positive (Benevento, Brescia, Reggio Calabria, Salerno) e gli abbiamo dato fiducia, insieme siamo riusciti a fargli riconquistare la Serie A. Credo che l’ambiente gli sia rimasto nel cuore ed è stato veramente sincero. Saremo contenti di rivederlo e di abbracciarlo quando vorrà venire a Pisa, perché ha lasciato un ricordo assolutamente positivo.”

corrado e volpi asc

Come sarà il prossimo campionato per il Pisa? “La Serie B è sempre un torneo difficile. Ormai siamo i veterani insieme alla Cremonese, negli ultimi dieci anni abbiamo fatto sette volte la B. I pronostici dicono che le tre retrocesse dalla Serie A sono favorite ma attenzione, è facile cadere nel tranello di sentirsi forti, e se lo fai in B rischi di non esserlo. Nello sport, per vincere ci vuole il sangue nelle vene, avere la bava alla bocca: queste cose da modesto ti fanno diventare forte.”

 

Infine un cenno al modello-Udinese, al quale il Pisa guarda sempre, e alla metodologia per scegliere i calciatori:   “Abbiamo tanti scout che hanno il computer e l’obbligo di fare relazioni giornaliere su almeno 5-6 partite. Ogni giocatore che il Pisa tratta ha le valutazioni incrociate di cinque scout diversi sulle sue caratteristiche, oltre a tantissime informazioni sui dati. Noi operiamo con una tecnologia molto simile a quelle dei grandi club, e non compriamo un giocatore solo perché lo ha suggerito un procuratore”