
Pisa, 29 agosto 2026. In attuazione delle disposizioni impartite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Pisa, la Polizia di Stato, insieme al personale di Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, N.A.S., Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e ASL, ha effettuato controlli mirati a esercizi pubblici, presenti in provincia di Pisa, per accertare l’effettiva regolarità delle autorizzazioni necessarie all’esercizio delle attività, nonché il rispetto delle normative in materia di sicurezza, igiene, tutela dei lavoratori e regolarità fiscale.
Nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo, finalizzato a prevenire la proliferazione di situazioni sociali particolarmente allarmanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore ha emesso un provvedimento ex art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), con cui si dispone la sospensione della licenza di pubblico spettacolo per un periodo di 15 giorni, nei confronti del titolare di un locale situato sul litorale di Pisa.
Il provvedimento, informa la Questura, si è reso necessario a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni pervenuti nel corso della stagione estiva 2026, relativi a diverse criticità riconducibili al locale. In tale contesto, il questore ha attribuito particolare rilievo a due distinti episodi di aggressione, verificatisi a poco più di un mese di distanza l’uno dall’altro ed entrambi direttamente riconducibili alla frequentazione del locale: in uno di essi è rimasto coinvolto direttamente il personale addetto alla sicurezza, con sviluppi proseguiti nelle immediate adiacenze dell’esercizio. Analogo rilievo è stato attribuito alla presenza, all’interno del locale e nelle aree immediatamente circostanti, di avventori le cui condotte si sono in più occasioni rivelate moleste, incidendo sulla tranquillità e sull’ordinata convivenza civile di residenti e villeggianti, oltre a costituire motivo di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Come detto, la sospensione dell’autorizzazione è stata disposta ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, norma volta a tutelare, per l’appunto, l’ordine e la sicurezza pubblica. Oltre che nel caso di frequentazioni controindicate, il provvedimento può essere emesso anche quando nel pubblico esercizio si verificano disordini o episodi di violenza. Nei casi più gravi o quando vi è reiterazione delle medesime condotte, può essere proposta al sindaco, per il tramite del prefetto, la revoca definitiva delle autorizzazioni commerciali. Continua a restare alta l’attenzione della Polizia di Stato in tutta la provincia in relazione ai controlli di Polizia Amministrativa, che continueranno al fine di prevenire condotte illecite e di garantire la sicurezza dei cittadini.