Paladini (FI): “Abbiamo passato il segno. quanto successo all’assessore scarpa è inaccettabile”
Pisa, 23 agosto 2026. “Abbiamo passato il segno. Quanto successo nei confronti dell’assessore Scarpa è inaccettabile”, dichiara Lorenzo Paladini, segretario provinciale di Forza Italia Pisa.
“Giovedì sera, sotto un post, è stato scritto che bisognerebbe andare sotto casa dell’assessore. Di quelle parole, ovviamente, risponde chi le ha scritte, e mi auguro che chi di dovere ne accerti la portata e le responsabilità. La solidarietà di Forza Italia a Frida Scarpa è piena, senza virgole, senza ma e senza ‘però’.”
“Quel commento non è caduto dal cielo. È arrivato dopo un mese in cui di un’opera pubblica è stato fatto un caso politico, costruito giorno per giorno, in modo scientifico.”
“Occorre abbassare i toni e tornare alla normale dialettica politica nelle opportune sedi.”
“Attuare il piano Chipperfield per parti, nell’interesse della città”
L’associazione ambientalista La città ecologica interviene sul recupero dell’area del Santa Chiara: ecco il suo
comunicato
A oltre 12 anni dall’approvazione del Piano di Recupero firmato dall’architetto Chipperfield, si ripropongono le preoccupanti voci di possibili gruppi privati interessati all’acquisto in blocco del complesso. Risulta comunque che hanno espresso interesse all’acquisizione di porzioni del complesso sia l’Opera della Primaziale – com’era logico attendersi – sia la Scuola Normale Superiore.
Noi crediamo che l’ingresso nel comparto di queste due istituzioni culturali di grande prestigio sia un’occasione assolutamente da non perdere. Naturalmente questo significa uscire dal tabù della vendita “in blocco” che, nell’attuale momento storico, può essere presa in esame solo da soggetti finanziari puri, interessati prioritariamente alla speculazione immobiliare, inimmaginabile in un’area a immediato ridosso della Piazza del Duomo.
Il Piano di recupero, che a seguito delle proroghe ministeriali risulta tuttora vigente, è strutturato in 10 Unità minime di intervento (UMI) che consentono a nostro parere una vendita per parti, subordinata a convenzioni per assicurare interventi rispettosi delle linee comuni del piano stesso.
La Città ecologica ritiene che l’obiettivo del massimo ricavo economico dalla vendita, finalizzato al finanziamento del nuovo ospedale in costruzione a Cisanello, non possa guidare l’azione delle amministrazioni pubbliche coinvolte, fino a travolgere l’impianto del Piano di recupero. Un Piano che, è bene ricordarlo, prende atto del vincolo apposto a tutti gli edifici storici da parte del Ministero dei Beni Culturali, cui corrisponde una normativa di intervento diretta a recuperare tali edifici nel rispetto delle loro caratteristiche architettoniche e tipologiche oltre che a salvaguardare ed estendere le aree libere per farne nuovi spazi verdi alberati fruibili.
In questo quadro è compreso anche il recupero dell’edificio della ex Scuola Medica per il quale il piano prevede “il restauro per adibirlo a museo e ad attività didattiche, congressuali ed espositive”, tipologia di intervento e destinazione che ci paiono assolutamente diverse e quindi non conformi al “grande centro congressi” (auspicato da esponenti dell’attuale maggioranza in comune) che avrebbe un impatto insostenibile in quel contesto urbano delicato, prossimo all’area di massima concentrazione turistica, già incluso nella zona a traffico limitato, da estendere per noi a tutto il comparto.
L’auspicio è che le UMI prossime alla piazza del Duomo siano alienate prioritariamente alle Istituzioni Culturali che le richiedono, come elemento di salvaguardia del SITO Unesco di piazza del Duomo, lasciando solo le altre per la vendita a privati, sempre con i vincoli dettati dal Piano di Recupero, ricordati in precedenza.
Scioperare non è una colpa. Takeda ritiri subito i licenziamenti
Diritti in comune: Una città in comune- Rifondazione Comunista interviene sulla vicenda Takeda: ecco il suo comunicato
Apprendiamo l’ottima notizia dell’accoglimento del ricorso presentato contro Takeda per aver tenuto una condotta anti sindacale.
La multinazionale infatti avrebbe ingiustamente minacciato di penalizzare togliendo la retribuzione di una intera giornata di lavoro tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori dell’azienda che, in solidarietà ai colleghi e alle colleghe in somministrazione a cui sono stati confermati i licenziamenti, hanno deciso di promuovere un pacchetto di scioperi di un’ora a fine turno a partire dal 7 agosto.
Bene che il tribunale abbia messo un primo freno all’arroganza di questa multinazionale che oggi persiste nel confermare i 67 licenziamenti del personale in somministrazione.
Riteniamo che l’attenzione debba rimanere alta e vogliamo ribadire il nostro sostengo a queste lavoratrici e a questi lavoratori che per anni hanno servito, sebbene con contratti precari, questa grande azienda, che, pur avendo un fatturato di decine di milioni di utile, ritiene conveniente per i propri interessi tagliare posti di lavoro dall’oggi al domani e si sente libera di farlo, pretendo anche che nessuno alzi la testa.
Oggi Takeda è costretta a una prima battuta d’arresto ma serve un’ azione incisiva a partire dalle istituzioni per il ritiro di tutti i licenziamenti.
San Miniato, in conclusione i lavori a cura della Provincia di Pisa per la manutenzione straordinaria delle facciate dell’Istituto “C. Cattaneo”.
Intervento finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR per un importo complessivo di € 2.552.879,08. I lavori interni sono già stati completati e i locali riconsegnati alla scuola dall’ente Provincia: l’edificio sarà pronto per la ripresa dell’anno scolastico
Sono in fase di conclusione i lavori a cura della Provincia di Pisa di “Interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino della sicurezza delle facciate – Lotto 1” dell’Istituto “C. Cattaneo” di San Miniato, finanziati dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
L’importo dei lavori è pari a € 1.547.954,13, comprensivo dei costi della sicurezza.
Il finanziamento complessivo ammonta a € 2.552.879,08 di risorse PNRR – Unione Europea.
I lavori hanno riguardato il rifacimento dell’intero paramento murario perimetrale del fabbricato, con la realizzazione di un rivestimento ad alte prestazioni termiche e la sostituzione di tutti gli infissi, oltre alla manutenzione straordinaria degli ambienti interni. L’intervento ha consentito, oltre alla messa in sicurezza delle facciate, di migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio, di riqualificare gli spazi scolastici interni e di risolvere le annose criticità legate al sistema di smaltimento delle acque.
Sotto il profilo della sicurezza, è stata inoltre potenziata l’efficacia delle vie di esodo grazie alla realizzazione di un nuovo accesso carrabile su via Catena, particolarmente utile anche per le future manutenzioni del fabbricato: alcuni lati dell’edificio, per la particolare collocazione, non risultavano infatti in precedenza raggiungibili dai mezzi meccanici o di soccorso.
È stata infine eseguita la riqualificazione del resede esterno, con opere di manutenzione di marciapiedi, vialetti, muretti e superfici pavimentate, per garantire una migliore fruibilità degli spazi da parte degli studenti.
Tempistiche e stato di avanzamento
La conclusione dei lavori è prevista, secondo il cronoprogramma contrattuale, per il 31 agosto. Ad oggi sono state completate tutte le opere interne: i locali sono stati riconsegnati alla scuola a partire dal 17 agosto, in tempo utile per una regolare ripresa del nuovo anno scolastico.
Restano da ultimare le opere relative a una porzione limitata della facciata sul lato sud-ovest, in corrispondenza della scala di accesso all’auditorium, che saranno comunque completate entro la scadenza contrattuale del 31 agosto. A seguire sono previsti lo smobilizzo finale del cantiere e la pulizia di tutte le aree esterne del resede.
“Questo intervento restituisce alla città e alla comunità scolastica di San Miniato un edificio storico finalmente in sicurezza, più efficiente dal punto di vista energetico e riqualificato in ogni suo ambiente. Grazie alle risorse del PNRR abbiamo potuto realizzare un’opera importante, che va ben oltre la semplice manutenzione: è un investimento sul futuro dei nostri studenti e sulla qualità degli spazi in cui vivono ogni giorno. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per completare i lavori in tempo utile per l’avvio del nuovo anno scolastico, con una menzione speciale per la struttura tecnica provinciale”, afferma il Presidente Massimiliano Angori. “Per quanto concerne il vecchio Liceo Marconi presso la località La Catena, gli stessi uffici della Provincia di Pisa sono all’opera per affidare il progetto di demolizione su cui il nostro Ente investirà circa 1 milione di euro”, aggiunge Angori.
L’ intervento all’istituto Cattaneo è stato realizzato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU
Procedono ritmo i lavori per la realizzazione della nuova Stazione dei Carabinieri di Vecchiano. Angori: “Ad oggi l’opera risulta completata per circa il 50%”
I lavori sono stati formalmente consegnati all’impresa il 18 settembre 2025. Nel corso dell’esecuzione sono stati autorizzati diversi subappalti specialistici, tra cui gli interventi di smantellamento e bonifica dell’amianto, la demolizione del vecchio edificio e il consolidamento del terreno di fondazione del nuovo fabbricato.
Il cantiere ha subito una sospensione il 19 novembre 2025 per consentire le necessarie operazioni di bonifica bellica dell’area. Durante il periodo estivo, inoltre, come da disposizioni della Regione Toscana, è stato necessario osservare degli orari di lavoro idonei ad evitare quelli a rischio per la sicurezza degli operai, visto il persistere delle temperature elevate.
Per tutte queste motivazioni è plausibile prevedere che le lavorazioni del primo lotto saranno concluse nei primi mesi del 2027.
“Il progetto, diviso in due lotti, ha un valore complessivo di circa 1,9 milioni di euro compresi gli alloggi. L’intero progetto è finanziato interamente con risorse comunali, attraverso un avanzo di amministrazione. Un’azione necessaria per far sì che la Caserma dei Carabinieri rimanesse a Vecchiano, dal momento che un adeguamento della sede di Migliarino non era stato neppure ipotizzabile a causa della conformazione idrogeologica dell’area, stabilita come da normativa vigente dalla Regione Toscana, in cui ricade l’attuale struttura dell’Arma sul territorio locale. La nuova Stazione dei Carabinieri rappresenterà dunque un presidio di sicurezza rinnovato e funzionale per il territorio di Vecchiano e di tutte e cinque le frazioni, essendo in posizione centrale per tutto il nostro Comune”, aggiunge il primo cittadino. “Contemporaneamente la nostra Amministrazione Comunale con la struttura tecnica sta seguendo le fasi di ultimazione della sede distaccata della Polizia Municipale a Migliarino, in modo da poter realizzare una sinergia proficua tra forze dell’ordine e i conseguenti spostamenti logistici, nel momento in cui i due immobili, la nuova Stazione dei Carabinieri e la sede distaccata della Polizia Municipale, saranno definitivamente ultimati”.