
Pisa, 30 agosto 2026. Nella nottata dello scorso 23 agosto, a Crespina Lorenzana, i carabinieri della Stazione di Fauglia hanno deferito in stato di libertà tre giovani per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui.
I militari dell’Arma, durante un normale servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Piano della Tora, intorno alle tre di notte, hanno sorpreso i tre ragazzi mentre erano intenti a imbrattare con disegni e sigle la struttura dell’ex casa cantoniera, edificio attualmente in disuso di proprietà della Provincia.
Sul posto i carabinieri hanno proceduto al sequestro delle bombolette di vernice spray utilizzate per i graffiti.
Il deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui sono previsti e puniti in Italia dall’articolo 639 del codice penale a norma del quale, se il fatto (II comma) è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto (pubblici o privati) si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro e si procede d’ufficio anziché di querela di parte. Il VI comma dello stesso articolo prevede che con la sentenza di condanna il giudice può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo di sostenerne le spese o di rimborsare quelle a tal fine sostenute, ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna
Al di là di questo caso minore di cronaca, una riflessione (che non riguarda direttamente la Provincia ma tutta l’amministrazione pubblica italiana: è lo Stato che fa le leggi): nel nostro Paese, le ultime stime risalenti a meno di un anno fa parlano di circa 1,2 milioni di edifici pubblici inutilizzati, pari a 19 milioni di metri quadrati, per lo più senza alcun tipo di sorveglianza che invogli la gente a considerarli beni della collettività anziché immobili-spazzatura. Tutto ciò ha un valore stimato di 13 miliardi di euro (fonte: Will Media- facebook). Il tutto, naturalmente, pagato dal contribuente.