Stalking a una giovane e aggressione al suo ex fidanzato, bloccato dalla polizia

Autore: redazione

Data: 14/08/2026

ps1 1

Pisa, 14 agosto 2026. La Polizia di Stato sottopone alla libertà vigilata un trentaquattrenne con obbligo di ricovero presso una struttura sanitaria idonea, in quanto gravemente indiziato di aver perseguitato una giovane donna e aver aggredito il suo ex fidanzato.

La Squadra Mobile della Questura di Pisa, dopo una veloce attività di indagine, ha eseguito nei confronti di un trentaquattrenne una ordinanza di applicazione provvisoria della misura di sicurezza della libertà vigilata, con obbligo di ricovero presso una struttura sanitaria idonea, emessa dal GIP di Pisa.

A fine luglio l’uomo era stato sottoposto ad ammonimento del questore di Pisa, a seguito degli accertamenti della Divisione Anticrimine che avevano rilevato reiterati atti molesti nei confronti di una giovane donna della quale si era invaghito. Tuttavia, risultando che il soggetto nel passato aveva commesso un gravissimo reato nei confronti di un familiare, la Divisione Anticrimine trasmetteva il fascicolo alla Squadra Mobile per gli accertamenti. Da subito, gli investigatori effettuavano una serie di approfondimenti, acquisendo allarmanti notizie.

Veniva così accertato che anche dopo l’ammonimento l’indagato aveva contattato la persona offesa e, addirittura, aveva aggredito l’ex fidanzato della donna, causandogli un trauma cranico, una infrazione di una costola e la rottura di un dente. Inoltre, emergeva che il soggetto, a vario titolo, nei primi giorni di agosto, aveva compiuto tutta una serie di gravi atti, anche violenti, nei confronti di altri cittadini.

Pertanto, la Sezione “Reati di genere” della Squadra Mobile, coordinata da un Magistrato del Gruppo Speciale istituito presso la Procura della Repubblica, ha inviato una compiuta informativa di reato, nella quale denunciava il soggetto per lesioni gravi e atti persecutori, all’Autorità Giudiziaria. Il Pubblico Ministero, in relazione alla documentazione sanitaria dalla quale risultava la presenza di psicopatologie che potevano aver determinato il comportamento antisociale dell’indagato, ha chiesto e ottenuto dal GIP l’adozione di una ordinanza di applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata con obbligo di dimora e di cura presso un idoneo reparto sanitario.