Unipi: collaborazione con l’università di Corsica e col premio Bancarella

Autore: Antonio Scuglia

Data: 23/07/2026

Pisa, 23 luglio 2026. Prime laureate per il doppio titolo tra l’Università di Pisa e l’Università di Corsica
Le tre studentesse hanno concluso il percorso internazionale conseguendo la laurea magistrale in “Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni” e il Master francese in “Droit des Affaires”

Lunedì 20 luglio si sono laureate le prime tre studentesse del corso di laurea magistrale a doppio titolo nato dalla collaborazione tra l’Università di Pisa e l’Università di Corsica. Si tratta di Laura Brachi, Morgane Chevalier e Melina Spitaleri, che hanno concluso con successo un percorso di studi internazionale ottenendo, per l’Italia, la laurea magistrale in “Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni” dell’Università di Pisa e, per la Francia, il Master “Droit des Affaires” dell’Università di Corsica.
Avviato nell’anno accademico 2023-2024 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e dall’Università di Corsica, il corso rappresenta un’importante opportunità di formazione internazionale nel campo del diritto. Il programma, coordinato dal professor Paolo Passaglia per l’Università di Pisa e dalla professoressa Anne-Marie Luciani per l’Università di Corsica, prevede quattro semestri di studio distribuiti tra i due Atenei: il primo semestre di ciascun anno accademico si svolge in Corsica, il secondo a Pisa.
Le tesi hanno affrontato temi di grande attualità nel diritto europeo e comparato, mettendo a confronto gli ordinamenti italiano e francese. Laura Anais Brachi, seguita dalla professoressa Gabriella Iermano, ha discusso una tesi in tema di “Invalidità della fusione e armonizzazione europea. Confronto tra diritto italiano e francese alla luce della riforma francese del 2025”. Morgane Louise Christine Chevalier ha presentato una tesi su “Les contrats internationaux de distribution en droit international privé: compétence juridictionnelle, loi applicable, règles impératives et stratégies d’entreprise”, con relatori il professor Paolo Passaglia e la professoressa Anne-Marie Luciani. Melina Spitaleri, infine, ha discusso la tesi dal titolo “Étude comparative des mécanismes de protection et d’exploitation des marques de luxe en droits français et italien: entre tradition, innovation et nouveaux enjeux contemporains”, con relatori il professor Paolo Passaglia e la professoressa Lucie Lorenzini.
Il percorso è stato progettato per formare giuristi in grado di operare in una dimensione internazionale, offrendo competenze specialistiche nel diritto dell’impresa e dell’innovazione e una conoscenza approfondita di due sistemi giuridici europei. L’esperienza di mobilità tra i due Atenei permette inoltre a studenti e studentesse di acquisire competenze linguistiche e interculturali particolarmente richieste nel mercato del lavoro.
Il corso è a numero programmato, con un massimo di dodici studenti per anno, e sono già aperte le candidature per il prossimo anno accademico. Attualmente un quarto studente si appresta a concludere il biennio con la discussione della tesi, mentre altri sei studenti hanno già completato il primo anno del percorso.

Per la prima volta l’Università di Pisa collabora con il Premio Bancarella
Sei fra studenti e dottorandi dei Dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere e di Filologia, Letteratura e Linguistica ospiti del premio, le loro recensioni dei libri finalisti saranno lette il 26 luglio durante la finale di Pontremoli

Domenica 26 luglio in Piazza della Repubblica a Pontremoli, alle ore 21:00, si svolgerà la serata finale della 74esima edizione del Premio Bancarella 2026.
Le sei autrici e autori finalisti si contenderanno la scultura del San Giovanni di Dio, protettore dei librai, realizzata in esclusiva dal laboratorio artigiano “Il Tondo” di Celle Ligure, dai Maestri Mannuzza.

Sul palco ci saranno Roberta Recchia, autrice di “Io che ti ho voluto così bene”, edito da Rizzoli; Paolo Ruffini, autore di “Io sono perfetto”, edito da La Nave di Teseo; Annalisa Menin, con “L’Anna che verrà”, edito da Giunti; Lorenza Gentile e il suo “La volta giusta”, edito da Feltrinelli; Gianlivio Fasciano, autore di “Mi chiamo ruggine”, edito da Castelvecchi; ed infine Felicia Kingsley, autrice di “Scandalo a Hollywood”, edito da Newton Compton Editori.

Novità di quest’anno: i libri finalisti verranno introdotti dalle recensioni delle giovani e dei giovani studenti, laureati e dottorandi dell’Università di Pisa, dei Dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere e di Filologia, Letteratura e Linguistica: Antonio Fontana, Edoardo Ghezzani, Daniella Iannini Lelarge, Maria Chiara Litterio, Emanuele Fulvio Perri, Letizia Sigali.
Sta nascendo infatti una nuova sinergia che vede coinvolti il Comune di Pontremoli, la Fondazione Città del Libro e l’Università di Pisa, per promuovere attività culturali, didattiche e interattive sul territorio della Lunigiana e la realtà del Premio Bancarella. Promotore della partnership culturale, il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio, coadiuvato dai professori e dalle professoresse Veronica Neri, Raffaele Donnarumma, Saulle Panizza e dalla dottoressa Claudia Napolitano, che hanno incontrato l’assessora alla cultura Annalisa Clerici e la vicesindaca Clara Cavellini, in rappresentanza del Comune di Pontremoli, e Ignazio Landi e Cosimo Maria Ferri della Fondazione Città del Libro.

“Ci aspettiamo una serata emozionante, animata dalle bellissime storie dei sei finalisti e dalle note di un grande artista come Omar Pedrini. Ringrazio gli autori, i librai, gli ospiti d’onore Aurora Tamigio e Franco Faggiani, e Chiara Buratti, che modererà la serata. Voglio ancora una volta sottolineare l’importante collaborazione che sta nascendo con l’Università di Pisa, eccellenza del panorama accademico nazionale, con la quale tesseremo relazioni culturali durature e qualificate” – afferma entusiasta Ignazio Landi, Presidente della Fondazione Città del Libro.

“Esprimo grande soddisfazione per questo inizio di collaborazione dell’Università di Pisa con la Fondazione del Premio Bancarella, un percorso virtuoso nato con l’allora sindaco Jacopo Ferri, l’assessora alla Cultura Annalisa Clerici e la vicesindaca Clara Cavellini e che trova il pieno sostegno di tutta la nostra Amministrazione – ha commentato il sindaco di Pontremoli, Pier Camillo Cocchi – Questa importante novità didattica e scientifica è il risultato di un lavoro corale e di una forte volontà condivisa, che intreccia a doppio filo cultura e formazione, con l’auspicio che possa radicarsi e crescere sempre di più negli anni. Fare squadra tra istituzioni, università e storiche realtà culturali come il Premio Bancarella è l’unica via per offrire ai nostri giovani reali e concrete opportunità di alta formazione e crescita direttamente a Pontremoli e nella nostra provincia. Ringrazio il professor Macchia e l’Ateneo pisano, la Fondazione Città del Libro, in particolare il presidente Ignazio Landi e il consigliere Cosimo Maria Ferri, per il loro costante e fondamentale supporto e il presidente della Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest Valter Tamburini”.

“Portare l’università nei territori, con un’attenzione speciale verso le aree interne, rispecchia appieno la nostra visione strategica e ci riempie di soddisfazione. Avvicinare l’alta formazione e la cultura alle nostre comunità è la strada maestra per valorizzare eccellenze storiche come il Premio Bancarella e creare nuove opportunità per i giovani. È un percorso su cui stiamo investendo con continuità, come dimostra il lavoro già svolto per portare sul territorio nuovi corsi di laurea ad alta specializzazione in un’ottica di vicinanza reale alle imprese. Progetti come questo testimoniano che quando le istituzioni fanno squadra, la conoscenza diventa un fattore concreto di crescita, coesione e competitività per tutto il nostro sistema economico” ha dichiarato il dottor Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.

“Ringrazio il Presidente della Fondazione Città del Libro, l’Amministrazione comunale di Pontremoli, la professoressa Veronica Neri e il professor Raffaele Donnarumma, in rappresentanza dei Dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere e di Filologia, Letteratura e Linguistica, che hanno tutti colto fin dall’inizio il valore di questa importante iniziativa. Essa rappresenta infatti non solo un’opportunità per valorizzare e promuovere la cultura del libro e della lettura, soprattutto tra i giovani, grazie al coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti, ma anche una significativa iniziativa nata dalla recente convenzione stipulata tra l’Università di Pisa e il territorio della provincia di Massa-Carrara – evidenzia il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio – Una convenzione che, oltre all’attivazione sul territorio del nuovo Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie Digitali, prevista a partire da settembre, si propone di consolidare e rafforzare la collaborazione con le realtà locali della provincia di Massa-Carrara, promuovendo iniziative condivise dedicate alla valorizzazione della cultura e della conoscenza, di cui il Premio Bancarella è una delle espressioni più rappresentative” .