
Nella foto la squadra dell’Università di Pisa vincitrice di CyberChallenge.IT 2026. Da sinistra: Francesco Lugli, Cesare Siringo, Samuele Bradke, Niccolò Pratesi e Lorenzo Vanni; sullo schermo, collegato da remoto dopo essere rientrato a casa al termine della gara, Giuseppe Gargiullo. Sulla destra, i tutor Davide Usai e Marco Mazzeo
Pisa, 19 luglio 2026. Secondo titolo italiano per la squadra pisana, premiata anche per il miglior attacco e la migliore presentazione. Successo internazionale anche per Giulia Aloia, vincitrice con il Team Europe della Women’s International Cybersecurity Challenge
L’Università di Pisa conquista il primo posto alla finale nazionale della decima edizione di CyberChallenge.IT, il più importante programma italiano di formazione avanzata nel settore della cybersicurezza dedicato a giovani tra i 16 e i 24 anni.
La finale, disputata il 13 luglio a Salerno, ha visto sfidarsi 40 squadre provenienti da università e scuole di tutta Italia.
Oltre al titolo italiano, la squadra dell’Ateneo ha conquistato due menzioni d’onore, aggiudicandosi il premio per il miglior attacco e quello per la migliore presentazione.
A questo si aggiunge un altro importante risultato internazionale: Giulia Aloia, studentessa di Ingegneria Informatica dell’Università di Pisa , ha fatto parte del Team Europe che ha vinto la prima edizione della Women’s International Cybersecurity Challenge disputata a Dublino il 9 e 10 luglio 2026. Giulia Aloia oggi fa parte del Fibonhack di Unipi e da studentessa delle superiori ha preso parte al CyberChallenge.IT.
L’oro conquistato dall’ ‘Università di Pisa al CyberChallenge.IT è il secondo titolo nazionale, dopo quello conquistato nel 2020. Con i bronzi ottenuti nel 2019 e nel 2023, è la quarta volta che la squadra sale sul podio della competizione. Un risultato che porta l’Ateneo pisano al secondo posto nella classifica delle università italiane più titolate nella storia di CyberChallenge.IT, alle spalle della sola Sapienza Università di Roma.
La squadra vincitrice è composta da Francesco Lugli e Cesare Siringo, studenti di Ingegneria Informatica; Samuele Bradke, studente di Informatica; Niccolò Pratesi e Lorenzo Vanni, studenti del corso di laurea magistrale in Computer Engineering; e Giuseppe Gurgiullo, studente del liceo Filippo Buonarroti.
CyberChallenge.IT è organizzato dal Cybersecurity National Lab del CINI, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, con il supporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. La competizione si svolge secondo la formula Capture The Flag “Attack & Defense”: tutte le squadre ricevono gli stessi servizi informatici, che devono mantenere funzionanti e proteggere dagli attacchi avversari, cercando contemporaneamente di individuare e sfruttare le vulnerabilità presenti nei sistemi delle altre squadre.
La sede pisana di CyberChallenge.IT è coordinata dal professor Giuseppe Lettieri, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, e dalla professoressa Anna Bernasconi, del Dipartimento di Informatica. Un ruolo centrale nella preparazione dei partecipanti è svolto da Fibonhack, il gruppo pisano di hacker etici nato dall’esperienza della prima partecipazione dell’Università di Pisa a CyberChallenge.IT, nel 2019, e successivamente cresciuto grazie all’ingresso di studenti delle edizioni successive.
L’attività di Fibonhack si estende ben oltre la competizione nazionale. Quest’anno alcuni suoi componenti, insieme ad altri gruppi italiani, si sono qualificati per la finale della DEF CON CTF, in programma dal 7 al 9 agosto a Las Vegas nell’ambito della DEF CON 34, uno dei più importanti eventi mondiali dedicati alla sicurezza informatica.
A Tashkent i primi sei laureati in “Geology” al Branch dell’Università di Pisa
Il 14 luglio, nella sede del Branch dell’Università di Pisa a Tashkent, hanno conseguito la laurea i primi sei studenti del corso di studio triennale in “Geology”, attivato nella capitale dell’Uzbekistan. Si tratta dei primi laureati di un’università italiana con una sede all’estero riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), un traguardo di grande rilievo per l’Università di Pisa e per il Dipartimento di Scienze della Terra.

Alla sessione di laurea hanno partecipato a distanza il rettore Riccardo Zucchi e il prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali Giovanni Federico Gronchi. A Tashkent erano presenti il presidente del corso di studio, professor Adriano Ribolini, il rettore della University of Geological Sciences (UGS) Azam Kadirkhodjaev e, come ospiti d’onore, l’ambasciatore d’Italia in Uzbekistan Guido De Sanctis e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, in visita istituzionale nel paese centroasiatico.
I sei laureati – Aleksandr Khaldeev, Mukhlisakhon Tolliboeva, Saydalieva Solihakhon, Tertyshnikov Vladislav, Sultonov Aminjon e Murodov Khusen – hanno discusso le loro tesi di laurea sperimentali davanti alla commissione di laurea dell’Università di Pisa, dimostrando l’elevato livello di preparazione e le competenze acquisite nel corso del percorso formativo. Il corso di studio prevede infatti quattro anni di formazione, includendo un anno propedeutico che consente di colmare la differenza tra il sistema scolastico preuniversitario uzbeko e quello italiano.